Ancora aggressioni ai trasporti, l’USB: “per garantire sicurezza a servizi pubblici e persone serve cultura”

0
85
aggressioni

NAPOLI – L’ennesima sassaiola con lancio di uova si è scagliata contro un bus della linea 156 Anm verso le dieci di sera, il 10/09/2015. A bordo per fortuna nessun passeggero presente. Il conducente ha subito avvertito la centrale operativa messa a disposizione dall’Azienda, che ha prontamente allertato le forze dell’ordine.

11995678_10207750849840111_394126787_nL’ennesimo atto vandalico procurato a scapito dei lavoratori nel trasporto pubblico, dell’azienda Anm e dell’utenza stessa. Si attende con fermento che le misure varate dall’amministrazione comunale vengano al più presto attivate, ossia quelle di garantire la vigilanza per l’incolumità di autisti e passeggeri. Perciò stanziati 300 mila euro che si spera vengano recuperati con un contrasto maggiormente efficiente all’evasione del biglietto.

 

Nell’ultimo periodo anche una cinquantina di pensiline sono state prese di mira dai raid in varie zone di Napoli a dimostrazione della noncuranza verso i beni comuni. Come ci racconta Adolfo Vallini dell’Unione Sindacale di Base “purtroppo il problema di fondo a queste aggressioni è l’assenza di una cultura che rispetti i servizi pubblici e le persone“, e a ciò si somma la problematica dei “ripetuti tagli ai fondi, perché non consentono la valorizzazione delle strutture, l’adeguatezza del trasporto e la sicurezza stessa.

Tra le soluzioni ipotizzate che potrebbero contrastare il fenomeno? C’è quella della videosorveglianza, seppur questa non risulta sempre attiva come denunciato dal sindacalista. Ed è come se del problema non ne venisse risolta la causa ma “venisse alleviato il sintomo“. D’altronde anche l’aver concesso finalmente una stretta collaborazione tra le forze dell’ordine e i lavoratori del trasporto pubblico, non risulta sufficiente se non affiancato da un lavoro culturale che a parer di Vallini, è già parzialmente in atto con le politiche sociali di De Magistris, intento a mostrarsi aperto al movimentismo.

Queste politiche sociali, in particolar modo, vertono anche “sullo sviluppo del turismo, pochi ne parlano, eppure Napoli ha avuto una crescita e molti turisti affollano le strade“. Appositamente fu attivato il treno Campania Express, che ha suscitato qualche polemica tra i cittadini indignati di dover viaggiare in pessime condizioni, a dispetto dei turisti: “il problema reale del Campania Express è che fu attivato un servizio poco popolato dagli stessi turisti, ne viaggiano in una quindicina, e può darsi che non abbia avuto la giusta promozione perché era vantaggioso per loro, promuove una giusta accoglienza al turismo“. E continua “poi se parliamo delle pessime condizioni e dei costi per spostarsi col trasporto pubblico attuale, politicamente affermeremmo che questo dovrebbe essere sicuro e gratuito per tutti. Ma purtroppo siamo legati alle politiche economiche, privatizzazioni e svendita dei beni comuni, dell’UE e della BCE, allora si può pensare di regolarizzare il biglietto con un contributo minimo, per esempio, che possa garantire dei ricavi per migliorare ulteriormente la qualità del servizio e far fronte agli innumerevoli atti dei teppisti“. 

Inoltre Anm dispone anche di alcune telecamerine in dotazione ai bus, sistema adottato per contrastare il fenomeno delle truffe per incidenti falsi. Ed è attivo anche un servizio con competenti in psicologia per garantire un percorso di recupero da eventuali traumi a seguito delle aggressioni subite dai lavoratori. Servizio importante per la denuncia e per la tutela umana delle vittime e soprattutto delle donne, provando anche a lavorare sulla disparità fra generi.

Alessandra Mincone

NESSUN COMMENTO