Intervista con Angela Cortese: ”Subito 15 milioni di euro per le borse di studio”

1
145

NAPOLI – Solo da poche settimane ha ricevuto l’incarico di consigliere del neo Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ma Angela Cortese sembra proprio non voler perdere tempo.
Libero Pensiero News ha intervistato, IN ESCLUSIVA, la Prof.ssa Cortese da una vita nel mondo della scuola.
Dirigente della CGIL Scuola, poi Assessore provinciale con deleghe alle Politiche Scolastiche, al Diritto allo Studio, all’Edilizia e Pianificazione Scolastica. Successivamente componente nella Segreteria dell’Assessore all’istruzione Formazione e lavoro della Regione Campania.
Di seguito l’intervista completa:

Da qualche settimana è stata nominata consigliere del neo Governatore De Luca. Innanzitutto auguri e complimenti per l’incarico. Può riassumere di cosa si occuperà?

Mi occupo di tutta la filiera dell’istruzione. Scuola, Università e Diritto allo Studio. Per la scuola collaborerò con l’Assessore di riferimento, mentre per l’università è una delega che ha il Presidente, il quale ha deciso negli ultimi giorni di intervenire con forza perché la situazione del diritto allo studio in Campania è in forte stallo. Con le borse di studio siamo fermi al 2010. Sono 5 anni che non vengono erogate le stesse. Nei 5 anni passati della Giunta Caldoro ero in consiglio Regionale e sono stati diversi gli interventi che ho fatto. Non ultimo, quello di bloccare l’Adisurc. Sarebbe nata una Adisu regionale zoppa. Bisogna risistemare tutte le attività dell’Adisu, magari anche con una semplificazione dei fondi destinati al diritto allo studio. Ho consegnato al presidente una scheda anche riguardo la tassa regionale sul Diritto allo studio; una tassa mostruosa in relazione alle altre regioni. Con Caldoro ci fu un aumento e mi colpì il rilievo che fecero i revisori dei conti, i quali sostenevano che questa esplosione in alto della tassa regionale era dovuta soltanto ad una dimenticanza della Giunta di far arrivare nei tempi stabiliti dalla legge un tetto al quale loro volevano riferimento. Tralatro avevano dimenticato anche la fasciazione, quindi è una tassa che non rispetta neanche il reddito.
Un altro grave problema lo abbiamo anche con le residenze. Stiamo verificando con la fondazione Banco Napoli quello che è accaduto nella città di Pozzuoli, dove dovrebbero essere disponibili circa 600 posti letto non consegnati, nonostante i lavori ultimati.
Mi fa piacere che il Presidente è molto attento e lucido circa le cose che vuole mettere in campo per il diritto allo studio in Campania.

Finalmente sono arrivate le immissioni in ruolo dei vincitori di concorso a Preside. Una battaglia per la quale lei si è spesa tantissimo…

Prima della fine del mese di Luglio mi sono recata con una delegazione al Ministero dell’Istruzione dove abbiamo tenuto un sit-in di protesta e questo ci ha consentito di incontrare i massimi dirigenti, compreso il delegato del Ministro. Già in quella sede siamo riusciti ad ottenere una maggiore attenzione verso una problematica che vedeva partire l’anno scolastico in Campania con qualcosa come 500 scuole dimezzate. Fortunatamente la pressione che abbiamo fatto ha prodotto che il Consiglio di Stato si pronunciasse sull’omegenizzazione dei pareri. Appena questo è avvenuto si è immediatamente proceduto all’immissione dei Dirigenti Scolastici. In Campania quindi fortunatamente la scuola è partita come in altre regioni d’Italia.

Al termine dell’estate, solo a due A.Di.S.U. su sette, Federico II e Orientale, risultava un totale di circa 26 milioni di euro di borse di studio che la regione ha assegnato ma non liquidato all’ente. Pur trattandosi di responsabilità della precedente giunta regionale, le cifre si riferiscono a somme incassate attraverso la Tassa Regionale per il Diritto allo studio e il Fondo Integrativo Ministeriale, entrambi fondi vincolati all’erogazione di borse di studio, che quindi, pur rimanendo in regione, non possono essere usati per altri scopi. Che tempistiche si hanno per l’erogazione di queste somme? C’è la volontà politica di sanare la situazione di studenti che ad esempio, all’Orientale non vedono una borsa di studio da un anno e mezzo?

Sì, c’è assolutamente la volontà di risolvere la situazione. Il Presidente De Luca ha molto ha cuore il tema, tant’è che durante la sua ultima conferenza stampa sulla sburocratizzazione dell’ente, avanzava anche qualche proposta per cercare di accellerare i tempi: le Adisu preparano tutte le documentazioni necessarie, la Regione liquida.
Bisogna recuperare il passato assolutamente in tempi brevi, poi ci metteremo a regime.

La Campania si contraddistingue per una soglia di accesso ai benefici estremamente bassa di 15.900€, il che riduce fortemente la possibilità di accesso ai benefici, a differenza di regioni dove tale soglia di accesso al beneficio è superiore. Ciò comporta che ad uno studente del Sud con una soglia compresa fra quella Campana e quella Toscana, viene riconosciuto il diritto di percepire una borsa di studio nel momento in cui decide di cambiare regione, ma nella propria regione d’origine non accede ad alcun beneficio.

Cambiare Regione dovrebbe essere una necessità dettata dalla differenza tra i corsi di studio, non da ragioni economiche, in questo modo si incentiva la fuga di cervelli e la fuga di giovani, che si vedono costretti ad abbandonare la propria regione. Quest’anno, inoltre, è cambiato il meccanismo di calcolo della soglia ISEE, portando ad un innalzamento del valore generale, e in alcune regioni anche all’esclusione di oltre il 20% degli aventi diritto al beneficio. Alla luce del fatto che l’incremento del valore ISEE è dovuto anche e soprattutto alla rivalutazione degli immobili nel calcolo, anche della prima casa, che notoriamente non produce reddito, vogliamo prendere l’impegno di innalzare la soglia ISEE sia per ampliare la platea di idonei, sia per compensare gli effetti dell’ISEE, nella prossima programmazione regionale per il Diritto allo Studio. Si tratta di un provvedimento già adottato, appunto in Toscana, e da tutte le regioni che hanno riconosciuto gli effetti disastrosi di questa riforma sull’accesso alla formazione secondaria sulle fasce meno abbienti.
Con la Giunta De Luca abbiamo innanzitutto il compito di finanziare il Diritto allo studio degli universitari. Non bisogna dimenticare che durante i 5 anni della precedente Giunta non è stato messo 1 euro per il Diritto allo studio universitario.
Dobbiamo recuperare quanto c’è da recuperare. Stiamo lavorando con grandissima attenzione.

La Campania si è sempre contraddistinta per bassissimi tassi di copertura di borse di studio, per aumentare la platea dei beneficiari dando agli studenti la certezza di ricevere la borsa di studio, sono necessarie da un lato l’efficienza amministrativa da parte degli enti e della Regione nel trasferimento delle risorse, ma dall’altra, è necessario che la Regione si impegni a mettere dei soldi sulle borse di studio, che andrebbero tra l’altro anche compensati dal conseguente incremento del FIN. Per dare una prospettiva di sviluppo economico al Sud, è necessario che il tessuto produttivo del paese sia integrato con le università, ma da un lato con il diritto allo studio assente, e dall’altro con il definanziamento sul piano centrale degli atenei del Sud, il messaggio che passa ai giovani è quello di scappare in regioni d’Italia dove le cose “funzionano”. Ci sarà un impegno concreto al cessare di questa condizione? Le nostre stime per la copertura totale, con l’attuale soglia, si aggiravano intorno ai 20 milioni di euro, di che cifre stiamo parlando?

Nel documento che ho presentato al Presidente parto da una base necessaria di almeno 15 milioni di euro. Il FIS (il fondo nazionale) è direttamente proporzionale agli investimenti che le regioni fanno. Per 5 anni non abbiamo investito nulla, quindi penso che il FIS sia ridotto quasi allo 0. Partire con una base di 15 milioni e prevedere poi il miglioramento delle performance. Bisogna fare in modo di ricevere dal fondo nazionale quanto più è possibile. Questo lo otteniamo solo se finanziamo anche noi.

Lo scorso anno si è battuta contro le occupazioni delle scuole facendo anche un intervento molto duro ”Bocciamoli tutti”. A me piacerebbe un paese normale, nel quale gli studenti si occupassero del loro futuro, gli insegnanti, gli insegnanti.

Non mi piace che si utilizzino gli studenti per riempire le piazze per proteste che non sono proprio loro.
Sulla Buona Scuola possiamo dire di tutto, ma penso sia una legge ancora molto sconosciuta. Pochi infatti l’hanno letta.
C’è bisogno di dialettica e confronto. Avevo guardato con molta attenzione il piano di Emiliano in Puglia. Non possiamo però generalizzare che ai docenti è dovuto questo e ad altri lavoratori no. Non possiamo trattare i lavoratori in maniera differente.
Per questo poi la proposta di Emiliano non l’ho più condivisa, come non ho condiviso il suo ricorso contro la Riforma. Siamo rappresentanti delle istituzioni e dobbiamo rispettare le leggi.

Pasquale De Laurentis
@pasqdelaurentis

CONDIVIDI
Articolo precedenteRETE STUDENTI: CI MOBILITIAMO #FINDALLINIZIO DELLE SCUOLE / UN AUTUNNO DI MOBILITAZIONI E RIVENDICAZIONI “ANOTHER BRICK FOR THE FUTURE”
Articolo successivo“Una Notte al Castello”: come vivere bene l’Università
Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

1 COMMENTO

  1. Mi lascia basita la risposta della Cortese sulla Buona Scuola, forse è lei che non ha letto con attenzione la legge. Mi suscita fastidio che si parli della sua esperienza nella CGIL, ne sono parte organica e vi milito da 15 anni ed è molto lontana dalle sue posizioni pertanto non mi rende orgogliosa che ne abbia fatta parte. Non so quanto abbia migliorato, con la sua presenza l’azione sindacale in Campania, non so che docente sia stata, non mi piace come politico. Uno dei tanti motivi per i quali non ho votato e non voterò più PD!

Comments are closed.