Intervista con Valentina Bia: ”I licei classici in crisi per colpa dei test d’ingresso universitari”

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NAPOLI – Da fine Agosto ha ereditato l’incarico di Dirigente Scolastica del Liceo Vittorio Emanuele di Napoli, ma la Prof.Valentina Bia sembra già aver le idee molto chiare e nell’intervista concessa a Libero Pensiero News affronta tantissimi temi: dal chiacchierato ”Preside sceriffo”, la Buona Scuola, il POF e la crisi dei licei classici.
Di seguito l’intervista:

E’ vero che siete diventati sceriffi?
I cosidetti poteri del preside, contrariamente a quanto si dice sono molto limitati. La legge 107, infatti dice che il preside, a partire dall’anno scolastico 2016/2017 potrà individuare dall’ambito territoriale le risorse dei docenti disponibili. Il Dirigente quindi esaminerà i diversi curriculum presenti nell’ambito territoriale di riferimento, una cosa estremamente difficile perchè i curriculum dicono poco e niente. Perderemo tantissimo tempo ad esaminare i curriculum. Oltre questa situazione, il Dirigente non avrà nessun altra possibilità di individuare le risorse umane, le quali vengono fornite dal Ministero. Quindi, solo per le ore che verranno a mancare il Dirigente sarà chiamato ad individuare il potenziamento. Questa vicenda del ”Preside sceriffo” ha scagliato tutti contro i Dirigenti visti come il capro espiatorio di una situazione che non hanno certamente creato loro.

Quali saranno le attività che state programmando per l’anno scolastico in corso?
E’ un po’ prematuro definire esattamente quali saranno le attività per l’ampliamento dell’offerta formativa, poichè l’approvazione dei progetti sarà portata a delibera del collegio ad ottobre però posso dare alcune indicazioni di massima sulla base di alcuni progetti che sono stati svolti negli anni scorsi in questo liceo. Sicuramente sarà ripresentato il progetto e, credo ottenga anche il parere favorevole del collegio, con il Conservatorio musicale di San Pietro a Majella. Altro progetto ripresentato è il Pomerio Occidentale, progetto volto alla conoscenza dei monumenti e degli edifici più significativi, oltre uno studio delle trasformazioni urbane che hanno caratterizzato l’area circostante della sede del Vittorio Emanuele. Il progetto ”Biotecnologie a scuola”, invece ha consentito di attuare un rapporto di collaborazione con il laboratorio di ricerca molecolare. Una nostra studentessa ha svolto un workshop sull’uso delle cellule staminali nella ricerca scientifica per la cura delle malattie infettive. Non trascuriamo quindi le materie scientifiche e neanche le lingue. Riproporremo, infatti corsi di lingue pomeridiani con docenti madre lingua di inglese e probabilmente il primo modulo di tedesco. Sempre in virtù della 107 per gli allievi del I liceo stiamo studiando la possibilità di stabilire anche convenzioni con enti, associazioni che operano nel settore della cultura.

Come spiega la crisi dei licei classici?
Il trend in calo del liceo classico è a livello nazionale, purtroppo. Questa situazione, a mio parere deriva progressivamente anche dall’introduzione dei test d’accesso all’università. Questi test, soprattutto quelli d’accesso a medicina hanno come oggetto conoscenze di natura scientifica e di conseguenza molti studenti che vogliono iscriversi a medicina prediligono materie scintifiche. Un’ altra risposta potrebbe consistere nella didattica, cioè nel modo di stabilire un legame nel trasferimento delle conoscenze nella creazione delle competenze. E’ molto difficile creare una didattica per competenze in discipline come il latino e il greco. Esitono studi specifici che si stanno compiendo con l’università L’Orientale, infatti noi abbiamo una convenzione con L’Orientale per consentire ai docenti di sviluppare una didattica più orientata alle competenze e più vicina ai bisogni e le esigenze degli studenti. Dovremmo creare percorsi di approfondimento avvicinandoci maggiormente a quello che è il mondo tecnologico. Il Classico può recuperare, se mettiamo in campo strategie anche perchè la cultura classica è alle nostre radici. Il liceo classico da una formazione mentale elastica che consente di affrontare diversi tipi di studi.

Parliamo della Riforma cosidetta ”Buona Scuola” entrata a pieno regime quest’anno. Si aspetta richieste da parte degli studenti di momenti di discussione in orario curriculare?
Sono nella scuola da 25 anni e sistematicamente in autunno, tra ottobre e novembre avvengono le contestazioni studentesche. Questo va ad inficiare il rendimento scolastico degli studenti in classe, soprattutto le occupazioni, atto gravissimo perchè trattasi di occupazione di un edificio pubblico che va a ledere il diritto allo studio anche di chi non è d’accordo. Sicuramente è importante svolgere momenti di approfondimento o discussione, al di fuori dell’orario scolastico. Gli studenti hanno una loro aula dove poter riunirsi al termine delle lezioni. E’ dannoso, però  intaccare l’orario delle lezioni, anche perchè lascia adito a cattive interpretazioni.

Pasquale De Laurentis
@pasqdelaurentis

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

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