Intervista con Mattia Papa: ”L’Orientale deve scusarsi con gli studenti”

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NAPOLI – Caos all’Università L’Orientale di Napoli. I risultati del TEST D’INGLESE svoltosi in data 08/09/2015 e pubblicati sul sito ufficiale d’Ateneo in data 14/09/2015 non erano in realtà i risultati definitivi ma solamente degli indicatori parziali utili al monitoraggio interno dei dati e che non sarebbero dovuti essere in alcun modo pubblicati ai fini della validità e della trasparenza del concorso.Molti studenti che erano stati ammessi in precedenza con le graduatorie pubblicate in data 14/09/2015, risultano ora ”NON AMMESSI”.
Sulla vicenda che ha colpito L’Orientale ed altre questioni abbiamo intervistato il Portavoce cittadino di LINK Napoli – Coordinamento universitario.

Di seguito l’intervista:

Cos’è accaduto di preciso all’Orientale e come LINK Napoli come vi regolerete?
In primo luogo pensiamo che l’università dovrebbe scusarsi con gli studenti, data la scarsa considerazione mostrata.
L’Ateneo, inoltre dovrebbe assolutamente tenere conto che esistono diversi problemi ben più gravi delle graduatorie, tra i quali le borse di studio e lo studentato che pongono gli studenti in condizioni di forte disagio.
La nostra posizione sui test di ammissione è sempre stata chiara: valutare uno studente ed escluderlo da alcuni insegnamenti e quindi dal processo formativo che vuole è una cosa che riteniamo abbastanza grave.
Pensiamo anche che si dovrebbe abbassare il livello minimo di accesso all’università considerando che chi ha totalizzato meno di  32,4 punti sarebbe stato in qualunque caso squalificato per mancanza di competenze per accedere al corso di inglese, mentre per gli altri potrebbe esserci stato un margine di errore influenzato proprio della voce sparsa.
L’Orientale, comunque, in ogni caso deve correre ai ripari o comunque proporre corsi di recupero, come  già fatto lo scorso anno.

Sul nuovo calcolo dell’ISEE invece?
Al netto, di una condizione di povertà assoluta (38% dati Swimez) che vive il mezzogiorno pensiamo che il governo italiano non ne abbia .
La nostra petizione nazionale ha raggiunto anche il Parlamento, proprio in virtù dell’alto tasso di esclusi idonei non beneficiari, basti pensare che la maggior parte degli studenti devono ancora ricevere le borse di studio del 2011.
Il Governo non ha tenuto in considerazione che il diritto allo studio non vieneper niente tutelato nel nostro paese

Pochi giorni fa, la Prof.ssa, Angela Cortese intervista da Libero Pensiero News ha parlato di una cifra di 15 milioni di euro per la sanatoria delle borse di studio non erogate dal 2011. Oltretutto la stessa Cortese parlava di alloggi disponibili nel comune di Pozzuoli. Credi alle parole della Cortese?
Sulle proposte della Cortese spero che finalmente si vedano dei risultati. Le promesse chiaramente non posso smentirle a priori.
Detto ciò così come abbiamo puntualizzato alle recenti dichiarazioni eclatanti di De Luca sul pagamento delle borse di studio vorremmo far presente al governo regionale che su queste cose non si possono fare dichiarazioni stratosferiche per mantenere il livello post elettorale.
Detto ciò sarei contento chiaramente se le borse di studio venissero pagate.
Sugli studentati abbiamo lottato nel CdA dell’Adisu per riuscire a rendere accessibile anche agli studenti della Federico II lo studentato di via Brin, il quale vive in condizioni di forte disagio per mancata manutenzione. La stessa Adisu Orientale è in credito. Si tratta di quasi 50 milioni di euro che le Adisu Orientale e Federico II vantano di credito con la Regione Campania.

LINK, oltre ad essere presente negli organi universitari scenderà anche in piazza quest’autunno. Quali saranno le tappe principali di mobilitazione?
A livello nazionale, per la prima volta la Rete della Conoscenza si è chiamata una mobilitazione, non facendo più riferimento ad una delle due organizzazioni di primo livello, bensì come organizzazione di II livello, per cui scenderemo tutti in piazza, senza fare riferimento a particolari vertenze all’interno dell’università.
Pensiamo che gli slogan lanciati ”Siamo in Credito” chiarifichi i motivi per i quali scenderemo in piazza. Siamo in credito di democrazia, prospettive, futuro e dignità di poter prendere parola.
L’altro slogan ”Vogliamo Potere” è stato invece lanciato dall’Uds. Riappropriarsi degli spazi di discussione, decisionalità nelle scuole.
A Napoli, a fronte di una criminalità che sta toccando livelli incredibili, non ultima la morte del diciassettenne nella sanità pensiamo che bisogna portare la discussione sulla centralità dei saperi per costruire una società diversa. Le tappe principali di mobilitazione saranno 9 Ottobre, 17 Ottobre con Libera e 17 Novembre.

Pasquale De Laurentis
@pasqdelaurentis

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

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