Aurora Ramazzotti: perché parlare di lei? Forse non tutti sanno che…

Le star si creano ad arte. Con Aurora è nata una stella, ma non nel senso che brilla di luce propria. Nel senso di VIP. Ma non nel senso che è una persona importante, come il Papa: nel senso che è stata resa tale, è stata costruita.

Le fasi della costruzione di un personaggio sconosciuto sono sempre le stesse, e non sono state utilizzate solo nel suo caso. Parliamo di lei, in questa sede, semplicemente perché è un caso particolarmente lampante rispetto ad altri.

FASE 1: Il gossip inizia ad interessarsi a lei. Le attribuisce flirt con figli di, imprenditori, gente ricca o famosa. A questo punto la maggior parte della gente pensa “ma questa c’ha ancora la bocca sporca di latte, ma chi è?”, “ma chi se ne frega?”. È la fase di investimento, quando, cioè, il personaggio non desta interesse e tutti sanno che il giornale non verrà comprato solo perché si parla di lei, e un canale non verrà seguito solo perché si parla di lei. Sono notizie che vengono buttate lì, fra le altre, anche a costo che qualcuno cambi canale, o giri pagina.

L’importante è che sia fatto “a tappeto”. Tutte le più importanti, insulse riviste di cronaca rosa, tipo Panorama, ne dovranno parlare. E tutti i più importanti programmi di gossip da quattro soldi, tipo Pomeriggio Cinque, ne dovranno parlare. Gli altri giornaletti, riviste minori, notiziari minori, verranno di conseguenza, perché di solito copiano da queste fonti.

FASE 2: A questo punto se ne sente parlare sempre più spesso e anche se non gliene frega niente a nessuno, agli utenti (che saremmo tutti noi) viene fatto il lavaggio del cervello. Tutti sanno tutto di Aurora, è impossibile non saperlo. 

Scrivere sulla propria pagina twitter o facebook cose coerenti con la propria storia. Fare polemiche. Fingere di essere infastiditi dai paparazzi e dalla notorietà inspiegabile. Insomma, iniziare a stare al gioco. Sono tutte cose che vengono studiate a tavolino e che in questa fase sono importantissime. Perché si passa da un tipo di osservazione esterna, stile Grande Fratello, alla telenovela vera e propria, a cui il personaggio partecipa di buon grado.

Laurea

FASE 3: Ormai è diventato normale leggere di Aurora. Cosa fa, con chi esce, cosa mangia, quali sono le sua abitudini, il suo trucco, i suoi abiti, le sue diete, le sue passioni, che voti prende a scuola, che scarpe compra, quante volte va in bagno, proprio tutto. A questo punto il personaggio che noi conosciamo come “neutro” deve schierarsi. Sarà il buono nella telenovela? O sarà il gemello cattivo? Dirà cose omofobe o razziste? Oppure sarà una specie di figlia dei fiori? O una classica figlia di papà? Cosa sappiamo di lei veramente? Come può entrare nei nostri cuori?

Ed è qui che in genere scattano piccole polemiche. Aurora ha fatto questo, Aurora ha detto quest’altro. Ad esempio un personaggio già famoso potrebbe dire che Aurora è stata maleducata, oppure che è stata brava, o che non dovrebbe indossare pellicce, o che non dovrebbe tornare tardi la sera, che non dovrebbe frequentare una determinata cerchia di amicizie o che non dovrebbe mettere quella tonalità di rossetto perché non le sta bene. Se un VIP le sta dando importanza e considerazione, lei è automaticamente una persona importante. Lei a quel punto risponde, dalla sua pagina pubblica, ufficiale (perché essendo VIP non ha un profilo come tutti noi, lei è VIP e ha i fan), con un discorso costruito a tavolino, come tutto il resto, ben ponderato. Non fatevi intortare dalle eventuali gaffes o parole male interpretate. Anche le polemiche costruite su quelle parole sono parte del gioco e della finzione. I “già VIP” che vi partecipano, sono stati profumatamente pagati per quella parte. Lo scopo è proprio quello di far rumore.

FASE 4: tutti la seguono, le polemiche si stanno calmando. Ma ancora non è chiaro chi sia Aurora Ramazzotti. È una ragazza come tante, una di noi, che ci capisce, che ci comprende, che anche se va in vacanza alle Hawaii ha gli stessi problemi di una poveraccia del rione Sanità. Che è simpatica e divertente o che ha talento per alcune cose. A questo punto deve pubblicare qualche video in cui fa la cretina, canta, recita pezzi comici, in cui fa una challenge di cubetti di fiori fritti, nominando i suoi carissimi migliori amici, tutti VIP, più l’amica sfigata e sconosciuta del liceo (per restare con i piedi per terra e farci sempre sentire che è una di noi).

A questo punto è quasi fatta, tutti la amano, la seguono, le scrivono messaggi di varia natura, positivi e pieni di complimenti o di insulti, non ha importantza. Adesso lei è una VIP. E nessuno può fare niente per impedirlo, perché tutto questo avviene indipendentemente dalla volontà degli utenti.

Instagram

FASE 5: Giochiamo a “collochiamo il VIP”. Solitamente la fase 5 avviene dopo molto tempo. Bisogna concedere alle persone di abituarsi a quel personaggio e al fatto stesso che sia famoso. Di solito si inizia in sordina, con una particina in qualche secondaria serie tv estiva, oppure con la conduzione di una programma per bambini mandato in onda solo ad agosto alle 6 del mattino, oppure con una comparsata in Un Posto al Sole (tanto per fare un po’ di curriculum).

FASE 6: Iniziano programmi più importanti. Non serve nemmeno tanta gavetta, si può passare dall’essere una nullità, all’essere famoso e avere un fan club, in circa un paio d’anni. Ma qui casca l’asino. Perché probabilmente Aurora era impaziente e ha saltato completamente la Fase 5. Grosso errore, considerando che lei non è la figlia del direttore delle luci di Quarto Grado, che nessuno conosce, e quindi può passare per una giovane promessa sconosciuta a tutti. Lei è nientemeno che la figlia di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker.

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Si è probabilmente preteso un po’ troppo dai tanti appassionati di televisione e dintorni. Persino la casalinga più anziana e rincoglionita, con problemi di memoria, si è resa conto che Aurora è passata dall’essere “la figlia di qualcuno famoso” ad essere una presentatrice in pochi mesi. Tanti giovani altrettanto bravi, con molta esperienza e anni di gavetta alle spalle, che lei non ha, stanno a casa. Questo è quello che rende la sua presenza lì immeritata e ingiusta, a prescindere dalle sue capacità. Le dichiarazioni del padre Eros, in questo caso, sono illuminanti, perché dice che loro non hanno rubato niente, quello che hanno lo hanno costruito negli anni, nel tempo, facendo gavetta e sacrifici. Ed è probabilmente vero. Questo ci fa rendere conto che stare nel mondo dello spettacolo è come stare nell’azienda di famiglia.

Perché dunque vengono scelti questo genere di personaggi? Per lo stesso motivo per cui Banderas fa la pubblicità della Mulino Bianco e parla con le galline e tutti dicono “che brutta fine ha fatto Banderas”, che intanto viene pagato fior fior di soldini. Banderas che fa il fornaio non ha lo stesso impatto di Michele Esposito. Così voi comprate Mulino Bianco, la pagate tanto pensando che sia un prodotto sano e naturale. E intanto loro producono alimenti del valore di quattro soldi e vi fanno pagare un marchio.

Nel nostro caso, nel caso di Aurora, gli interessi sono molteplici. Pagare un personaggio che sta affacciandosi al mondo dello spettacolo, ed ha già una sua piccola notorietà, significa:

  1. Pagarlo meno, o addirittura essere pagati per inserirlo. Quindi risparmiare notevolmente, perché c’è un interesse bilaterale nell’inserimento di quella persona, in quel preciso momento storico, in quel posto;
  2. Avere fra le mani, sotto contratto, un cavallo sicuro su cui puntare. Aurora è un cavallo sicuro perché ha alle spalle i genitori, che hanno le spalle molto larghe, che hanno fatto la gavetta, come dice lo stesso Eros, che hanno faticato per entrare in quella grande famiglia del mondo dello spettacolo. Ed ora che la figlia è in età da lavoro, viene quasi naturale capire che un posticino per lei debba essere trovato (non è diverso dal ragazzo uscito dalla Bocconi che diventa dirigente nell’azienda del papi);
  3. Avere facili contatti tramite la persona in questione. Facilmente si vedrà pubblicizzato, a gratis, il programma che lei conduce, dal giornale dell’amico della mamma, o basterà una telefonata del padre al caro amico Pinco Pallino, direttore di canale vattelapesca.

Tutto questo per dirvi che la tv, internet, i giornali e la comunicazione in generale, non vanno presi come informazione. Solo il 2% può essere considerato veramente tale. Il resto dovete prenderlo come quello che è: business. Non voglio giudicare se questa sia una cosa positiva o negativa. Gli utenti siete voi, con il vostro buonsenso, il vostro metro di giudizio, la vostra lettura, il vostro pensiero. Voi siete i fruitori finali di quel prodotto, voi siete l’obiettivo, voi siete quelli che decidono “se comprarlo o meno”. Don’t do it. Non fatelo. Non fatevi prendere per cretini. Osservate, fatevi un’opinione, glissate. Non perdete tempo. Andate avanti. Fate che tutto questo si risolva spontaneamente. Non partecipate alle polemiche, non statele a sentire. Sarà solo tempo perso. Usateli per quello che sono. Intrattenimento. Semplice intrattenimento, come mettere su un po’ di musica mentre cucinate o come passare il tempo a fare un puzzle o collezionare francobolli. Non ascoltateli, non prendeteli seriamente, non parlatene con i vostri amici, non comprate i loro prodotti scadenti. Sono loro a dover essere il vostro passatempo, siete voi che li pagate per usarli. Non pagateli per farvi prendere in giro.

Laura Esposito