Buon compleanno, Sophia!

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20 settembre 1934. 81 anni fa ha inizio a Roma il primo tempo dell’onirico e straordinario film che vedrà come indiscussa protagonista una delle stelle del cinema italiano dei tempi d’oro: Sophia Loren.

Tra i vicoli ilari e movimentati di Pozzuoli trascorre l’infanzia di Sofia Scicolone, scandita dalle note dolenti della povertà, della fame e della guerra. In seguito la madre Romilda trascina con sé la figlia a Roma, spianandole la strada del cinema, un sogno che lei non aveva potuto realizzare. La sua presenza superba e altera mal si accordava con l’iniziale lieve timidezza di Sofia.

«Pregavo Dio che non venisse a prendermi a scuola, mi vergognavo: la sua bellezza sopra le righe mi metteva in imbarazzo. Troppo bionda, alta e, soprattutto, non sposata. Io invece ero scura scura e secca secca: mi chiamavano Stuzzicadenti.»

E proprio Roma sarà la città trampolino da cui Sophia Loren spiccherà il volo. All’età di 18 anni vince Miss Italia con il titolo di “Miss eleganza”, creato appositamente per la sua prorompente e sensuale bellezza, ma la vera svolta arriva nel 1951, quando incrocia il suo cammino il regista e produttore Carlo Ponti, che diventerà ben presto suo marito.

«Mi ha dimostrato di essere un uomo serio. È stato il primo a credere in me, mi rendeva sicura. Essendo più grande rappresentava – oltre all’amore – quel padre che non avevo avuto. Insieme abbiamo realizzato cose belle.»

Un altro incontro fortunato che cambierà la vita di quella donna “bella, eccessiva, decorativa come un albero di Natale”, che “non mancava di una sua aristocrazia, con quelle braccia, mani e gambe stupende”, come la definiva Suso Cecchi D’Amico, sarà quello con Vittorio De Sica. L’attore romano, dopo aver intrattenuto con l’allora Sofia Lazzaro un colloquio brevissimo, le propone di interpretare il ruolo di una verace pizzaiola napoletana nella celeberrima pellicola “L’oro di Napoli”. Il cinema, ormai, non è più la meta irraggiungibile, il sogno irrealizzabile, le cui trame tanto tempo prima erano dietro lo schermo illusorio di un cinematografo, ma è la realtà concreta, tangibile e verosimilmente meravigliosa. Alcuni dei titoli dei film che segneranno la carriera della Loren nel magnifico decennio degli anni ’50 saranno “Peccato che sia una canaglia”, dove sul set incontrerà il suo “partner per eccellenza” Marcello Mastroianni, “Il segno di Venere”, “Pane, amore e fantasia”, “Pane amore e gelosia”.

Sophia Loren

 

Come ogni stella del grande schermo, anche Sophia Loren fa la sua comparsa nel tempio del cinema mondiale: Hollywood. Recita affiancata da attori del calibro di Cary Grant, Frank Sinatra, Gregory Peck, Anthony Perkins. Ma la vera consacrazione sopraggiunge solo nel 1962, quando è insignita del Premio Oscar come miglior attrice protagonista per la sua magistrale interpretazione nel film “La ciociara”, primo vero ruolo drammatico che ricopre, con la regia di Vittorio De Sica. Insieme a lui e Marcello Mastroianni, si crea uno dei sodalizi più riusciti che segnerà il cammino della settima arte in Italia, le cui mirabili manifestazioni saranno pellicole come “Matrimonio all’italiana”, liberamente ispirato alla commedia di Eduardo De Filippo “Filumena Marturano”, oppure “Ieri, oggi, domani”, celeberrimo per la scena dello spogliarello di Sophia Loren davanti ad un “famelico” Marcello Mastroianni. Con lui si instaura, oltre che una splendida amicizia, una solida collaborazione cinematografica che li vedrà recitare insieme in molte altri film come “I girasoli” o anche “Una giornata particolare”.

Sophia Loren

 

«Con Marcello condividevamo la riservatezza, l’ottimismo, una certa gioia di vivere e la consapevolezza della nostra fortuna. L’alchimia era così palpabile che si chiedevano se ci fosse qualcosa di più tra noi due.»

Sophia Loren

Il secondo tempo della pellicola della vita di questa mirabile attrice trova il suo momento clou nel 1991, quando la Loren riceve un secondo premio Oscar alla carriera. Appropriata la definizione che dà di lei Gérard Depardieu:

«Sophia è la madre di tutti gli attori, la santa patrona degli attori, un’intelligenza fuori dal comune, un saper vivere e una discrezione unici.»

Sophia Loren

Clara Letizia Riccio

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