Riapertura dell’ex scuola De Amicis grazie all’8 per mille

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scuola-de-amicis-battipaglia-a-e1434867793321 Il caso della riapertura dell’ormai ex scuola “Edmondo De Amicis” di Battipaglia, grazie ai fondi dell’8 per mille donati allo stato, ha provocato non poca emozione fra gli abitanti della città.

La scuola elementare fu costruita nel lontano 1932, grazie al Commissario Prefettizio Alfonso Messa , ponendo una pietra miliare per la società battipagliese; con gli anni divenne uno degli edifici più importanti e splendidi della città, punto di riferimento e fulcro per l’istruzione primaria. L’edificio fu dichiarato inagibile nel 2002 a causa del terremoto del Molise, esso era fatiscente e poco sicuro per le vite di centinaia di persone.
Per concessione di nuovi fondi da parte dell’8 per mille, saranno disponibili 6,7 milioni di euro per la ricostruzione dell’edificio: i lavori avranno inizio nel 2016 e, dopo il completamento delle normali prassi burocratiche, avverrà la pubblicazione del bando con annessa gara di appalto.  L’ingente somma verrà suddivisa in due parti, una da 3,7 milioni di euro, utilizzabili nell’anno 2016 ed altri 3 milioni da usufruirne nell’anno 2017; essa non sarà disponibile anche per la ricostruzione delle due piazze e del parcheggio sotterraneo.

Da anni si aspettano, quando si spera non lo si fa invano, privati che possano mettere a disposizione circa 5 milioni di euro per questo secondo progetto.
Il prospetto opererà su fronti diversi per donare nuove sicurezze: consolidamento della struttura, adeguamento sismico, costruzioni di nuovi pavimenti ed intonaci, isolamento termico delle pareti e del solaio nonché la sostituzione di nuovi infissi; verranno messi all’avanguardia gli impianti elettrici, antincendio, igienici e termici. Si stima che i lavori ricopriranno un tempo di 14oo giorni ovvero 34 mesi.scuola-de-amicis-battipaglia-b-e1434868023337

Non si conosce ancora con chiarezza il ruolo che avrà questo edificio, probabilmente ritornerà ad essere una scuola o sarà un nuovo centro di aggregazione culturale con biblioteche e/o laboratori; potrebbe anche fungere da struttura di mediazione per tutti gli istituti della città. Si spera che esso possa riavere l’antico splendore e la centralità culturale di un tempo, ruoli attribuiti ad un luogo adibito alla formazione di giovani cittadini..

“Quella scuola è stata per noi una seconda casa ed è inevitabile che metta un timbro nel libro della nostra vita. Il nostro passato, la nostra storia: sono queste le fondamenta della nostra comprensione e della nostra identità. Se questo metro di identificazione è intrinseco negli esseri umani, perché non dovrebbe esserlo simbolicamente anche per le città, che degli esseri umani sono prodotti della propria percezione?”

C’era una volta la scuola elementare di Edmondo De Amicis.

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