2006-2010: crisi di borsa e di pensiero

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Se il decennio 1992-2001 ha posto le basi per il mondo in cui viviamo adesso, ed il quinquennio 2001-2005 ha aggiunto altri due temi conduttori (i conflitti nell’area ex sovietica ed i conflitti a sfondo religioso), il periodo iniziato nel 2006 è di calma relativa.

Noi italiani ricordiamo il 2006 soprattutto per le esaltanti gioie dello sport: a febbraio Torino ospita le Olimpiadi Invernali, sfruttate per staccarsi dall’immagine di città della FIAT e lanciarsi come città turistica internazionale (nonostante molte delle strutture olimpiche, soprattutto in provincia, siano state gradualmente abbandonate), la nazionale di calcio vince i Mondiali di Germania affrontando nell’ordine Ghana (2-0), USA (1-1), Repubblica Ceca (2-0), Australia (1-0), Ucraina (3-0), Germania (2-0 dts) e Francia (1-1, 6-4 dcr), mentre a causa dello scandalo di Calciopoli la Juventus è retrocessa in Serie B. Non solo: Paolo Bettini diventa campione del mondo di ciclismo su strada, mentre il quartetto Schiavone-Pennetta-Vinci-Santangelo si aggiudica la prima e storica Fed Cup di tennis femminile battendo il Belgio a Charleroi. Un talento della pallacanestro, Andrea Bargnani, è inoltre la prima scelta al draft NBA.

Il 2006 è anno che si apre con le polemiche sulle vignette danesi su Maometto, che provocano reazioni violente nel mondo musulmano e sono per certi versi precorritrici di quelle di Charlie Hebdo, continua nel segno degli attentati in Iraq, si riaccende a settembre con le forti tensioni causate dal discorso di papa Ratzinger all’università di Ratisbona, o meglio da una citazione di Michele II Paleologo in un contesto nel quale si parlava di fede e ragione, e si conclude con l’impiccagione di Saddam Hussein.

Da non dimenticare, nel 2006, la guerra in Libano con protagonisti Israele e le milizie Hezbollah, che si chiuderà con una missione di pace ONU.

Nel 2007 Romania e Bulgaria entrano nell’Unione Europea, ma soprattutto inizia la crisi dei mutui subprime americani, che fa scoppiare la bolla finanziaria ed è il primo atto della crisi economica mondiale che tuttora ci attanaglia ed opprime.
Non si verificano altri fatti particolarmente rilevanti, come testimoniato dalla nascita del Partito Democratico dalla fusione imperfetta de La Margherita e Democratici di Sinistra con altre tre sigle di centro-sinistra.

Il 2008 è l’anno internazionale della patata e, pur essendo una notizia di nessunissimo interesse per nessuno, è d’uopo far notare la grande attenzione dedicata da ONU e FAO al tema. Nel frattempo ci saranno le Olimpiadi di Pechino, dove il mondo scoprirà Usain Bolt, e il ritorno al Governo di Silvio Berlusconi con il cartello del Popolo della Libertà, che segnerà in pochi mesi anche la fine di Alleanza Nazionale: mesta cessazione per il fu MSI.
Il Kosovo si proclama indipendente, ma non tutta la comunità internazionale lo riconosce: un po’ come successo con la Crimea, per fare un esempio temporalmente più vicino a noi. Curiosamente il processo a L’Aia contro l’ex primo ministro kosovaro Ramush Haradinaj si conclude con la sua assoluzione, a causa delle misteriose morti e uccisioni dei testimoni avversi.
Si registrano le vittorie socialdemocratiche in Spagna con il PSOE di Zapatero e negli USA con l’elezione dell’afroamericano Barack Hussein Obama.
Continuano le crisi delle borse mondiali, complice il fallimento della Lehman Brothers.
Guerra nel Caucaso tra Russia e Georgia.

6 aprile 2009, ore 3:32, l’Aquila: la terra trema, è una scossa di magnitudo 6.2. 309 i morti, 1500 i feriti, 65mila gli sfollati. Il G8 viene pubblicitariamente spostato in Abruzzo, tra le tende dei terremotati. Spesso ci si dimentica che in quella notte c’era chi rideva pregustando i guadagni derivanti dalla ricostruzione che, dopo 6 anni, non è ancora compiuta.

Nel 2009 entra in vigore il Trattato di Lisbona per l’Unione Europea.

Anno 2010: la storia prosegue a suon di attentati in Iraq, da dove i soldati statunitensi si ritirano, ma anche nella metropolitana di Mosca per mano dei ceceni. Anche in Corea la tensione è alle stelle, allorché una nave militare del Sud affonda dopo un’esplosione. Fortunatamente USA e Russia firmano il rinnovo dell’accordo per il disarmo nucleare, e in Spagna l’ETA annuncia il cessate il fuoco.
Il 2010 è anche l’anno nel quale esplode la crisi economica greca, come sappiamo fin troppo bene tuttora in corso.
Scoppia inoltre lo scandalo di Wikileaks, con la pubblicazione di oltre 100mila documenti secretati del Dipartimento di Stato USA.

Curiosità: il 3 ottobre 2010 la Germania ha estinto i debiti delle riparazioni di guerra in seguito al Trattato di Versailles del 1919; fissati nel 1921 a 132 miliardi di marchi, ridotti nel 1932 a 3 miliardi di marchi.

Se speravamo di aver costruito la pace, il quinquennio 2006-2010 ha solo posto le basi per anni di violenze, soprattutto nel Medio Oriente e nel Nord Africa.

Simone Moricca
@simonegenius
s.moricca@liberopensiero.eu

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