Calciomercato: buoni e cattivi

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Settembre volge al termine, dopo un primo abbondante mese di Serie A possiamo esprimere un primo giudizio in merito ai movimenti del calciomercato estivo.

Napoli 6: Già aver trattenuto tutti i top player dell’attacco vale di per sé la sufficienza. Il ritorno di Pepe Reina ha poi restituito un po’ di sicurezza ad un reparto difensivo che però ancora traballa e dove si sarebbe potuto fare di più, visto che Chiriches, anche negli anni al Tottenham non aveva dimostrato di essere completamente affidabile. Qualche punto guadagnato da Hysaj nelle ultime uscite come terzino destro, dove ha fatto entrambe le fasi in maniera eccellente. Allan ha già conquistato il popolo azzurro, mentre Valdifiori lo sta perdendo a causa di alcune prestazioni molto opache e dell’exploit di Jorginho. Impossibile invece valutare Chalobah, chiuso in un centrocampo che tanto bene ha fatto nelle ultime gare e che tanto è migliorato dopo il calciomercato.

Juventus 5.5: La sensazione è che il rebuilding del calciomercato sia stato più traumatico di quanto credesse la società. Il talento di Tevez manca all’attacco bianconero, che non ha avuto la risposta che si aspettava da Dybala, accantonato da Allegri nelle ultime partite, e Mandzukic, che è sicuramente un guerriero ma non uno che può fare la differenza. A centrocampo manca la grinta di Vidal ma soprattutto la regia di Pirlo, lasciato andar via senza avere una vera alternativa. Khedira potrebbe risolvere molti problemi ma è limitato da muscoli troppo fragili. Pogba è rimasto, forse per l’ultimo anno, così come Morata, che il Real riprenderà a fine anno. Meriterebbe forse più di una chance Rugani, visti i continui stop di Barzagli e Caceres. Bene Cuadrado ed Hernanes, entrambi molto pimpanti nelle ultime partite. Da valutare Zaza, in gol col Frosinone ma che ha giocato davvero troppo poco.

Inter 7: Potrà anche non piacere come giocano, ma non hanno ancora lasciato punti per strada. Kondogbia sta crescendo a vista d’occhio; Melo è solo un lontano parente del giocatore juventino; Miranda e Murillo sembra giochino assieme da sempre. Jovetic si è invece un po’ fermato, dopo i botti iniziali, ma resta comunque un grandissimo giocatore. Bene anche Telles. Un po’ in ombra invece Perisic e Ljajic, non ancora ai loro livelli. Montoya invece sembra scomparso dai radar, osannato come colpo durante il calciomercato, ma chiuso da Santon in campionato.

Milan 6-: L’attacco è sicuramente la nota positiva, con Bacca, Balotelli e L. Adriano che si danno battaglia per una maglia da titolare a suon di gol e ottime prestazioni. Sembra però che manchi sempre qualcosa, soprattutto nel reparto arretrato, dato che la difesa ha sempre subito almeno una rete, dall’inizio del campionato. Romagnoli rappresenta il futuro della squadra e forse anche della Nazionale, ma non può essere la panacea dei mali rossoneri. Bisognava prendere sul calciomercato almeno un altro difensore, magari che facesse da chioccia all’ex Sampdoria.

Roma 6+: L’ottimo calciomercato e la prestazione con la Juventus avevano fatto pensare ad una squadra finalmente matura, pronta per vincere lo Scudetto. Le partite con Sassuolo e Sampdoria hanno però riportato i giallorossi sulla terra. Il mercato rimane però ampiamente sufficiente, poiché si è acquistato dove serviva. Szczesny ha dimostato di essere un ottimo portiere, prima di farsi male; Digne è tornato sugli ottimi livelli di Lille; Rudiger sembra possa essere un ottima spalla per Manolas. Salah è in crescita e Iago Falque fa un lavoro eccezionale in entrambe le fasi. Ci si aspettava qualche gol in più da Dzeko, che sta lavorando bene per la squadra ma che non è ancora riuscito ad essere un vero e proprio punto di riferimento.

Lazio 5: Poco da dire sul mercato biancoceleste. Il cui vero colpo è stato trattenere Biglia. Hoedt non ha convinto, sembra troppo macchinoso anche per essere un difensore. Milinkovic, oltre al gol col Dnipro, ha dimostrato poco. Morrison sarebbe un vero talento ma non ha ancora convinto Pioli a dargli più di qualche minuto. Meglio degli altri sta andando Kishna, ma non può salvare un calciomercato davvero troppo povero per pensare di superare i preliminari di Champions League

Fonte immagine in evidenza: google.it

Andrea Esposito

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