Rigenerazione: il suo segreto.

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La rigenerazione ha da sempre stuzzicato la nostra curiosità, scopriamo perché:

Il fenomeno della rigenerazione avviene in natura costantemente; ad esempio spezzare il ramo di albero attiva tale meccanismo, che permette in tempi variabili la rigenerazione della parte troncata. Il processo possiede due varianti: epimorfosi e morfallassi. L’epimorfosi consiste nella rigenerazione di parti mancanti tramite l’utilizzo di tessuto indifferenziato, il quale viene fatto proliferare, utilizzando tessuti totalmente neoformati. La morfallassi è un tipo di rigenerazione in cui la parte mancante viene ricostituita per riorganizzazione dei tessuti residui dopo un processo di differenziamento.

La rigenerazione pur essendo un processo noto da sempre all’uomo, possiede meccanismi molto complicati e parzialmente avvolti dal mistero, che negli ultimi anni hanno affascinato e stimolato la curiosità dei ricercatori di ogni dove.
Per capire quanto la rigenerazione animale colpisca da sempre la nostra immaginazione, ricordiamo alcuni dei nostri supereroi che possiedono questa capacità, grazie alla quale appaiono ai nostri occhi come esseri invincibili.

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Wolverine

Esistono esseri viventi che pur non appartenendo al mondo vegetale possiedono capacità rigenerative elevatissime.
Un ordine particolare della classe degli anfibi, ovvero gli Urodeli, hanno reso il processo di rigenerazione il loro punto di forza. Tra gli Urodeli la salamandra è la più usata tra i ricercatori.
La salamandra ha un aspetto simile a quello di una lucertola, ma si distingue da quest’ultima per i suoi colori sgargianti, la mancanza di scaglie e la testa a forma di rana.

Questo interessante anfibio, non solo riesce a rigenerare la propria coda, ma qualsiasi suo arto danneggiato o amputato.
La rigenerazione qui non ha limiti, in alcuni esperimenti l’animale è stato in grado anche di rigenerare i propri organi interni, o i propri occhi, tutti punti considerati vitali nell’uomo e dove le cellule sono classificate stabili o perenni (non sostituibili).

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Salamandra

L’obbiettivo dei ricercatori è quello di comprendere il funzionamento della rigenerazione nei minimi dettagli, cercando di rendere l’uomo simile a una salamandra.
Un studio pubblicato su Stem Cell Reports si concentra sulle ERK (extracellular signal-regulated kinases), particolari protein-chinasi coinvolti in processi cellulari quali mitosi e meiosi.
Secondo i ricercatori è grazie alle ERK, che le salamandre attuano un processo di epimorfosi, rigenerando ad esempio la coda amputata.

Gli scienziati non sono ancora in grado di poter potenziare l’azione delle ERK nei mammiferi ( nel caso siano presenti ma quiescenti ), o di trasmetterle totalmente.
I misteri sono molti, ma risolverli è essenziale poiché comporta un enorme passo avanti per la salute dell’ uomo, infatti problemi come trapianti di organi, o l’utilizzo di protesi, non sarebbero più all’ordine del giorno.

La scienza però non si ferma qui. Tra i vari Urodeli esiste una particolare salamandra branchiata l’ Axolotl. Vive nel lago Xochimilco a Città del Messico. Conosciuta anche dalle antiche civiltà azteche, è ora in pericolo di estinzione a causa dell’inquinamento.

L’ Axolotl è di fondamentale importanza per la scienza medica, perché non solo ha capacità rigenerative strabilianti, ma di fatto non può invecchiare. Questo tipo di salamandre possiede una proprietà definita neotenia, che priva l’ Axolotl della tiroide e dell’ormone tiroxina, impedendone la metamorfosi. Nonostante ciò l’anfibio non è immortale e ha una durata di vita media intorno ai 10-15 anni.

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Axolotl

Forse in futuro la rigenerazione e l’eterna giovinezza saranno realtà anche per l’uomo, per ora non ci resta che definirli superpoteri.

Giovanni Emendato.

Fonti:

 

 

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