Ghemon per la Serie A Beko del Basket

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Ghemon alle prese con il tiro al canestro in "Vola Alto"

Vola Alto è  il singolo con cui Ghemon e Le Forze del Bene tornano in campo per accompagnare, assieme ad una serie di strumentali, la Serie A Beko Basket italiana 2015-16.
Non è la prima volta che Ghemon (all’anagrafe Gianluca Picariello) ed il Basket, o meglio, il mondo dello sport s’incontrano; chiunque conosca un minimo del suo percorso musicale, prestando attenzione alle parole dei suoi testi, riesce a capire quanto egli sia legato ad esso. Tornando indietro negli anni è possibile notare che l’artista ha sempre coinvolto questi due mondi nei suoi versi (leggi QUI per scoprire una vasta quantità di citazioni dell’artista sullo sport).
Dall’uscita del suo ultimo album “OrchiDee” si è già visto più volte in “collisione” con il mondo del Basket come in “Nessuno Vale Quanto Te” accompagnato dal campione italiano Marco Belinelli (primo ed unico italiano ad aver vinto il titolo dell’NBA con i Sant’Antonio Spurs nella stagione del 2013-2014) e in “We love this game” (non presente nell’album) in collaborazione dei compagni della Blue Struggle.
Oggi è protagonista invece di “Vola Alto“.

Questa volta, con la presenza di Dan Petersonsarà alle prese con gli allenamenti sul campo tra polsi frusti per i tiri a canestro, corse, attrezzi di palestra e l’accompagnamento di quel mood misto tra il Funk ed il Soul che caratterizzano la sua musica.

“La mia squadra è molesta, la tua squadra è modesta” in punto d’attacco per vincere la sua partita personale.

dal video di "Vola Alto"

L’allenamento, il gioco di squadra, la voglia di migliorarsi e spingersi oltre; una disciplina, l’evoluzione ed il cambiamento, sono queste le caratteristiche che accompagnano lo sport e sono sempre queste quelle che accompagnano l’artista avellinese in costante allenamento, cambiamento e miglioramento con la sua musica.
Si può dire, quindi, che Ghemon sia tra gli artisti più sportivi presenti in Italia attualmente.

“Conta il gioco, non il nome” dice puntando ad eliminare quel cliché de “Il nome, innanzitutto” che da un po’ è anche una routine in certi ambiti.

Daniele De Pascale

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