Città paralizzata: gli studenti dicono no alla Buona Scuola

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NAPOLI – Due cortei studenteschi in città. Traffico in tilt e strade bloccate. Nella prima data di mobilitazione nazionale contro la Buona Scuola, gli studenti napoletani hanno bloccato le vie della città, insieme ai precari del mondo della scuola. Tra i punti, maggiormente ”critici” secondo gli studenti, il ruolo del preside manager e le ore di lavoro gratuito all’interno delle aziende private.

danielaLe mani sporche di vernice di Daniela, studentessa del Liceo Genovesi che dichiara: «Vogliono imporci un modello calato dall’alto – dichiara la studentessa. Le nostre scuole – conclude – stanno diventando come delle aziende, infatti ci fanno lavorare gratis sfruttandoci. Non moriremo precari».
«Le scuole dell’area flegrea cadono a pezzi» – aggiunge Fabrizio del coordinamento studenti flegreo. «Potrebbero utilizzare gli spazi dell’ex base Nato per sopperire alle diverse carenze strutturali».
«Al Pagano e al Bernini – denunciano gli studenti – da quest’anno abbiamo le guardie giurate. In tempi di crisi non riusciamo a comprendere il senso di tale provvedimento».

l corteo dei collettivi studenteschi napoletani è partito dal concentramento a piazza del Gesù e si è diretto verso piazza Matteotti dove gli studenti hanno occupato la sede dell’Unico Campania, per protestare contro i continui rincari delle tariffe del trasporto pubblico locale.
mainpowerIn via Guglielmo Sanfelice, gli studenti hanno lanciato uova contro la sede della Manpower, nota per aver collaborato al reclutamento di volontari per EXPO. Il corteo si è poi diretto all’assessorato all’ambiente, in via Alcide De Gasperi, dove i manifestanti hanno lanciato sacchi di immondizia ed esposto uno striscione per la giornata nazionale delle vittime dei disastri ambientali causati dall’uomo.

Il corteo della Rete della Conoscenza, invece si è diretto nel rione Sanità per denunciare la grave mancanza delle istituzioni nelle periferie e nei quartieri popolari che è causa della selvaggia speculazione umana e economica della camorra e della criminalità organizzata che toglie ad una larga fetta di popolazione la possibilità di andare a scuola, formarsi, conoscere, lavorare, vivere sanitàRaffaele Guarino, coordinatore regionale dell’Unione degli Studenti Campania dice: «Abbiamo affisso una targa in memoria di Gennaro Cesarano, 17enne ucciso dalla camorra proprio a Piazza Sanità poche settimane fa, e anche in memoria di tutte, e troppe, le vittime innocenti morte nel passato..Durante il corteo sono state fatte azioni anche sull’ambiente, sull’accesso ai saperi e alla cultura presso il Museo Nazionale e gli studenti hanno lanciato dei preservativi, a simboleggiare il bisogno di parlare di sessualità, questione di genere ed lgbtqia nelle scuole»

Pasquale De Laurentis
@pasqdelaurentis

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

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