Respiriamo Arte, per una rivoluzione culturale e sociale

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Napoli – Massimo Faella, il presidente dell’associazione Respiriamo Arte, ci racconta la piccola rivoluzione culturale di cui lui e i suoi colleghi sono i protagonisti.

Respiriamo Arte, così come tutte le grandi opere, nasce da un’ispirazione semplice: Massimo, passeggiando nelle zone di Piazza Carlo III, viene travolto dalla puzza dell’immondizia accumulata sulla strada e all’improvviso capisce: “Voglio respirare arte, non spazzatura”!

Respiriamo Arte

Da quel momento inizia un duro lavoro per trasformare questo pensiero in realtà.

Respiriamo Arte nasce ufficialmente il 30 ottobre 2013, grazie anche all’appoggio dell’associazione Progetto Museo; è un’associazione autofinanziata, creata, costruita e gestita da giovani dai 26 ai 33 anni: Massimo Faella, Simona Trudi, Angela Rogliani, Marcello Peluso e Francesca Licata. La squadra di Respiriamo Arte. Questi ragazzi, specializzati  in materie artistiche, architettoniche e linguistiche, mettono insieme le loro competenze e soprattutto la loro passione e voglia di dimostrare che “noi giovani napoletani non siamo mammoni, abbiamo tanta voglia di fare”, come ci spiega Massimo. Inizia così la loro rivolta sociale e culturale con la fondazione di Respiriamo Arte: “Per chi fa il nostro mestiere, dicono che l’unica alternativa è andar via da Napoli o, addirittura, dall’Italia. Noi non vogliamo andare via, vogliamo far risplendere le ricchezze artistiche della nostra città “.

Inizialmente i ragazzi dell’associazione pensano di soffermarsi sulla chiesa “Santa Luciella ai Librai”, ma data la grandezza del lavoro che prevede tempi molto lunghi, il team di Respiriamo Arte si concentra su un’altra ricchezza partenopea ancora da scoprire: il complesso dei Santi Filippo e Giacomo. Quest’ultimo diventa la mosca bianca del centro storico, in quanto l’unico nella zona curato da giovani e non da qualche associazione colosso nell’ambiente artistico.

Respiriamo ArteI ragazzi riescono a conquistare la fiducia del parrocco della chiesa (lo stesso di Santa Luciella ai Librai, in cui il lavoro è solo rimandato), Padre Mariano Imperato, e iniziano una collaborazione che unisce parrocchia e Respiriamo Arte. Lavorando da soli, pulendo, spostando oggetti accumulati lì chissà da quanto, indagando la chiesa, scoprono importanti opere artistiche nascoste e fanno diverse ricerche fino a ricostruire la storia del complesso: costruito alla fine del XVI secolo per volere dell’importantissima e ricchissima Corporazione dei Setaioli, della quale diventa la sede principale. Così, data questa scoperta, tra i progetti di Respiriamo Arte, uno diventa quello di realizzare proprio lì un grande museo della seta e trasformare questa chiesa in uno dei siti turistici più importanti della città.

Ma nel frattempo che questo progetto venga realizzato, già dal 31 ottobre si potrà godere dell’ultima scoperta che questi giovani fanno nel complesso dei Santi Filippo e Giacomo: la cripta della chiesa. Questa sarà accessibile da sabato 31 ottobre e, oltre agli appuntamenti settimanali (il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 18:00), sono previste due aperture serali : il 31 ottobre e l’1 novembre dalle ore 19:00 alle 23:00.

Culturale, la rivoluzione dei giovani di Respiriamo Arte, per lo scopo di valorizzare le ricchezze artistiche della città ignorate da altri; e sociale nel voler dimostrare che anche qui, a Napoli, si può fare la differenza e la possono fare i giovani:“Questo spazio lo gestiamo noi, è fatto da noi ragazzi. Noi ci comportiamo in maniera diversa perché conosciamo le difficoltà che hanno i giovani per entrare nel mondo del lavoro, conosciamo le porte chiuse in faccia e lo sfruttamento. Noi lavoriamo per e con passione”, conclude Massimo.

Gli stessi ideali e le stesse convinzioni che muovono anche altri ragazzi partenopei, come quelli dell’associazione Sii Turista Della Tua Città, con la quale, Respiriamo Arte, ha già iniziato una collaborazione: lavorando insieme verso la rivoluzione culturale partenopea.

Come aiutare questi ragazzi nella loro quotidiana rivoluzione? Parlando di loro, di Respiriamo Arte, raccontando il loro lavoro, diffondendo il loro messaggio sociale e culturale e soprattutto andando a toccarlo con mano. Questo l’unico aiuto e  supporto che chiedono oggi i ragazzi dell’associazione.

Per seguire Respiriamo Arte e rimanere sempre informati : https://www.facebook.com/respiriamoarte

Lucia Ciruzzi

 

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Lucia Ciruzzi, classe '94. Convinzione cardine della mia vita è che alla base di ogni cosa debba esserci la curiosità, motore di tutto che spinge l'individuo in territori inesplorati e in cui mai si sarebbe immaginato di entrare. Proprio addentrandomi in questi territori nuovi ho scoperto la passione per la giocoleria e il mondo degli artisti di strada; da qui è nato l'hobby delle bolas, con cui ogni giorno mi esercito nel disperato tentativo di imparare qualcosa. La mia ambizione più grande è quella di diventare una giornalista; in particolar modo sogno di girare il mondo, zaino in spalla e all'avventura, e di scrivere di luoghi, culture e popoli. Da questo desiderio, naturalmente, la mia collaborazione al periodico Libero Pensiero, per il quale scrivo nelle sezioni "Napoli e aree locali" e "Cultura".

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