MetroArt Tour Napoli, un viaggio nelle stazione delle’arte

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MetroArt
Stazione Toledo, metronapoli Linea1

Napoli non vanta solo antichi patrimoni architettonici.  La nuova metropolitana di Napoli, con le sue stazioni-museo, ne è una dimostrazione. Tra queste, la stazione di Toledo della Metronapoli è stata insignita nel 2013 del titolo di Public building of the year e, secondo il quotidiano The Daily Telegraph, è la metro più bella d’Europa. Il vantaggio di essere in “ritardo” nella modernità delle infrastrutture e nei trasporti ha questo di positivo: essere decisamente all’avanguardia nei progetti, cercando di creare il giusto compromesso tra bellezza, cultura ed efficienza dei servizi. Questo l’intento della nuova Metronapoli: viaggiare meravigliandosi attraverso un tour metropolitano, il MetroArt Tour. Un’iniziativa già attiva all’apertura delle stazioni Università e Toledo e riproposta per valorizzare un prodotto unico per bellezza ed originalità. Per tutto il mese d’ottobre 2015, ogni mercoledì, si svolgerà il MetroArt Focus Tour 2015: visitatori, turisti e pendolari potranno essere accompagnati da storici dell’arte che mostreranno e spiegheranno il progetto, le opere artistiche e i reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi, il tutto gratuitamente. Le nuove stazioni sono state curate da artisti di fama internazionale come Tousquets Blanca, Kentridge, Toscani e Neshat che sono stati riconosciuti non solo per la loro capacità di renderle uniche, ma anche per aver creato il primo grande museo itinerante in Italia, fruibile attraverso un preciso servizio garantito: quello metropolitano.

Stazione università, metro Napoli Linea1
Stazione università, metro Napoli Linea1

Napoli si è mostrata all’avanguardia rispetto ad altre città con minore criminalità e corruzione. Ha saputo dare, nonostante l’accusa di sottosviluppo culturale, uno schiaffo morale a chi la desidera eternamente arretrata. Oggi la velocità e frenesia della vita moderna non permette di soffermarsi sulle bellezze che ci circondano, di apprezzare l’arte e la storia che ci appartengono. MetroArt è stata una sfida: riuscire a unire arte, storia e archeologia alla vita di tutti giorni. Quando si percorrono le scale mobili della stazione di Toledo si è lì, fermi, immobili a guardare quel soffitto così azzurro da far venire il capogiro. Ci si sente parte di quella bellezza di cui troppo spesso si dimentica, il tutto mentre si prende la solita metropolitana. È l’arte che cerca la persona, la storia che prepotentemente si mostra a chi prova ad ignorarla. Napoli ha decisamente vinto questa sfida.

Stazione Salvator Rosa, metro Napoli Linea1
Stazione Salvator Rosa, metro Napoli Linea1

Programma del MetroArt Tour 2015

  • 7 ottobre 2015

Stazione Municipio

Orario: 10.30

Dove: atrio stazione Municipio (presso i tornelli, ingresso via Medina)

Un viaggio nella storia tra terra e mare. A cura di Maria Corbi, storica dell’arte, responsabile gestione patrimonio artistico ANM.

  • 14 ottobre 2015

Stazioni Dante e Vanvitelli

Orario : 10.30

Dove: atrio stazione Dante (presso i tornelli)

La sperimentazione dei linguaggi artistici dalle neoavanguardie agli anni duemila. A cura di Luisa Lepre, storica dell’arte, gestione patrimonio artistico ANM.

  • 21 ottobre 2015

Stazione Toledo

Orario: 10.30

Dove: atrio stazione Toledo (presso i tornelli)

Napoli attraverso lo sguardo degli artisti: da Tousquets a Kentridge, da Toscani a Neshat. A cura di Maria Corbi, storica dell’arte, responsabile gestione patrimonio artistico ANM.

  • 28 ottobre 2015

Stazione Museo

Orario: 10.30

Dove: atrio stazione Museo (presso i tornelli)

Stazione Neapolis. Gli scavi del metrò e l’archeologia urbana. A cura di Luisa Lepre, storica dell’arte, gestione patrimonio artistico ANM.

Info: la durata del MetroArt tour è di circa 90 minuti. L’ingresso è gratuito ma è necessario il titolo di viaggio. È obbligatoria la prenotazione all’indirizzo email infoarte@anm.it e può essere effettuata entro le ore 13.00 del martedì precedente.

Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale nel 2013 con 103/110, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani “i Vermi. Studi storici sulle classi pericolose in Napoli”, importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e, quasi, una vera missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero” prediligendo il sociale, la cronaca, la cultura e anche la politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizioni e bellezza.

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