Domenica allo stadio: cuore enorme per la Salernitana

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SALERNO – Stadio Arechi, capienza massima che supera i 30 mila spettatori, tifoseria accanita ed appassionata, cori da un’ora prima ad un’ora dopo il match della domenica. Sembrerebbe una squadra di Serie A, ma stiamo parlando della Salernitana di Lotito, neopromossa dopo aver vinto la Lega Pro lo scorso anno, ora militante nella serie cadetta: la Serie B.

Quando la Serie A riposa per le Nazionali, la B si sposta alla domenica. Dunque andare a vedere la partita è ancora più bello, non esiste più la squadra provinciale o la squadra da titolo, basta girare intorno allo stadio cercando parcheggio, e notare che nonostante un tempo tutt’altro che promettente l’entusiasmo è sempre altissimo.

La Salernitana è una squadra che deve salvarsi. Solo 8 punti nelle prime 7 giornata per i granata che comunque hanno offerto a tratti un gioco interessante soprattutto grazie al numero 10 Gabionetta, attualmente capocannoniere della Serie B. Questa domenica la Salernitana ha ospitato il Trapani, che insieme al Vicenza risulta essere l’unica squadra del campionato a non aver ancora perso.

Terracciano disastro, Gabionetta spreca. A fare la partita è sostanzialmente la squadra di casa: prima il goal di Citro, letteralmente regalato dall’estremo difensore granata (al 4′), poi nella ripresa un calcio di rigore dalla dubbia provenienza che vede contro il bomber Gabionetta al portiere trapanese Nicolas. La spunta il numero 1 degli ospiti parando un rigore al di sotto delle aspettative, Gabionetta tira debolmente e le chance di un pareggio (che comunque, obiettivi stagionali a parte, era almeno d’obbligo in un match del genere) sfumano con altre occasioni dello stesso Gabionetta (autore di un gran sinistro al volo a metà primo tempo, respinto nuovamente da un perfetto Nicolas) e con un inserimento finale di Troianiello che a pochi minuti dal triplice fischio ha sul destro l’ultima occasione, ancora lì c’è Nicolas a respingere.

Non è un goal dell’ex, ma quasi! Nicola Citro, autore del goal decisivo, è nato a Fisciano nel maggio ’89, salernitano fin dalla nascita è l’unico degli ospiti ad essere applaudito dal focoso pubblico della Curva Sud della Salernitana. A fine match dichiarerà: “Non potevo farlo, sono di Salerno ed ho rispetto per i tifosi ed i miei amici salernitani. Sono contento della vittoria perché sono un giocatore del Trapani ma per me è stato un pomeriggio emozionante, visto che era la mia prima volta all’Arechi”.

Elogia anche lui il pubblico di salerno, così come l’allenatore del Trapani Serse Cosmi che a fine match applaude la curva dei granata, protagonista coi suoi cori dal primo all’ultimo minuto di gioco. La Salernitana perde, ma con alle spalle un pubblico che non ha eguali.

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Raffaele Cianni

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