ALTS, in campo contro il tumore al seno

0
46
ALTS

Napoli – Ottobre si tinge ancora una volta di rosa per la lotta contro il tumore al seno. Ottobre è il mese di prevenzione durante il quale sono garantite visite mediche e controlli gratuiti,  organizzati eventi e convegni d’informazione e illuminati i monumenti del colore della prevenzione, rosa appunto. L’obiettivo è quello di sensibilizzare ed informare le donne, indicando in primis gli stili di vita da adottare che possano diminuire la probabilità di ammalarsi (non fumare e non compiere una vita sedentaria accostati ad una sana alimentazione possono ridurre le possibilità della malattia del 70%); in seguito educare alla prevenzione, grazie alla quale è possibile scoprire in tempo la massa maligna e riuscire a combatterla e sconfiggerla. Negli ultimi anni infatti, grazie ad una maggiore attività di prevenzione, i decessi per tumore al seno, il cui tasso di mortalità prima era del 17%, sono notevolmente diminuiti. 

Le donne intorno e oltre i 50 anni sono i soggetti più a rischio, ma la sua incidenza è in costante crescita su donne di qualsiasi fascia d’età. Il tumore al seno è un crescente pericolo, quindi, per tutte le donne, di ogni età e soprattutto di ogni nazionalità e origine. Proprio su questo si sofferma l’ALTS (Associazione per la Lotta ai Tumori del Seno). L’ALTS è una Organizzazione di Volontariato presente sul territorio nazionale a tutela della salute delle donne dal novembre del 1986. 

Questa da sempre è stata attiva durante l’Ottobre rosa con campagne ed eventi informativi e  l’offerta di visite gratuite, presso la sede o in strada, andando incontro alle donne, con il Camper Donna. Quest’anno l’ALTS presenta un nuovo progetto: “Prevenzione donna senza confini” . 

Il progetto ha lo scopo di fornire informazioni, visite  e assistenza anche alle donne straniere, immigrate che si trovano sul territorio. La necessità di intraprendere tale attività è nata dall’esponenziale crescita di donne immigrate e il conseguente bisogno di assicurare a queste il loro diritto alla salute. È Giuseppe D’Aiuto , presidente dell’ALTS, a spiegare in un comunicato :“Sono sempre più le donne immigrate nel nostro Paese, di qui la necessità di offrire un progetto di questa portata con lo scopo prioritario di avvicinare le immigrate ai percorsi sanitari specialistici di prevenzione ed alla Sanità della nostra regione”.

Il progetto prevede l’apertura di sportelli di accoglienza e di supporto psicologico; eventi informativi “Salute e Seno”; ambulatori di consulenza e prevenzione e visite gratuite.

“Prevenzione donna senza confini”, coordinata dalla professoressa e responsabile scientifica dell’associazione Nunzia Nappo, è stato organizzato ed è gestito non solo da ALTS, ma in collaborazione con altre associazioni di volontariato per donne straniere : “Donne Ucraine” e “Associazione Donne dell’Est” ed è stato sostenuto dal Csv, il centro servizi per il volontariato.

ALTSIl 14 e il 20 ottobre ALTS scende in strada con il Camper Donna, che sarà entrambi i giorni a Piazza Trieste e Trento; il 15 e il 22 ottobre, invece, sarà possibile usufruire dei medici che collaborano con l’associazione, presso la sede di questa. Ma ancora, Camper Donna si muoverà, effettuando visite, nella provincia di Napoli, tra Somma Vesuviana e Portici. 

ALTS con il suo “Prevenzione donna senza confini” abbatte le barriere culturali e scende in campo ancora una volta, ma adesso in aiuto e appoggio a tutte le donne, di qualsiasi nazionalità esse siano, lavorando su tre punti fondamentali:

  • promuovere la conoscenza e la prevenzione;
  • organizzare iniziative per l’assistenza e la riabilitazione psico-fisica e sociale di donne con tumore al seno;
  • rafforzare  la consapevolezza del diritto alla salute.

Per conoscere meglio ALTS e i suoi volontari, ma anche il suo lavoro e le attività: http://www.alts.it.

Lucia Ciruzzi

CONDIVIDI
Articolo precedenteIsraele-Palestina, clima da intifada
Articolo successivoPensioni: qualcuno ha sentito parlare di flessibilità?
Lucia Ciruzzi, classe '94. Convinzione cardine della mia vita è che alla base di ogni cosa debba esserci la curiosità, motore di tutto che spinge l'individuo in territori inesplorati e in cui mai si sarebbe immaginato di entrare. Proprio addentrandomi in questi territori nuovi ho scoperto la passione per la giocoleria e il mondo degli artisti di strada; da qui è nato l'hobby delle bolas, con cui ogni giorno mi esercito nel disperato tentativo di imparare qualcosa. La mia ambizione più grande è quella di diventare una giornalista; in particolar modo sogno di girare il mondo, zaino in spalla e all'avventura, e di scrivere di luoghi, culture e popoli. Da questo desiderio, naturalmente, la mia collaborazione al periodico Libero Pensiero, per il quale scrivo nelle sezioni "Napoli e aree locali" e "Cultura".

NESSUN COMMENTO