Ipcc: nuove elezioni e più trasparenza

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(L-R) Manuel Pulgar-Vidal, Peru's Minister of Environment, U.N. Secretary-General Ban Ki-moon, Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) Chairman Rajendra Pachauri and Renate Christ, Secretary of the IPCC present the AR5 Synthesis Report during a news conference in Copenhagen, November 2, 2014. Governments can keep climate change in check at manageable costs but will have to cut greenhouse gas emissions to zero by 2100 to limit fast-worsening risks, a U.N. report showed on Sunday. The 40-page synthesis, summing up 5,000 pages of work by 800 scientists already published since September 2013, said global warming was now causing more heat extremes, downpours, acidifying the oceans and pushing up sea levels. REUTERS/Niels Ahlmann Olesen/Scanpix Denmark (DENMARK - Tags: POLITICS ENVIRONMENT) ATTENTION EDITORS - FOR EDITORIAL USE ONLY. NOT FOR SALE FOR MARKETING OR ADVERTISING CAMPAIGNS. THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY. IT IS DISTRIBUTED, EXACTLY AS RECEIVED BY REUTERS, AS A SERVICE TO CLIENTS. DENMARK OUT. NO COMMERCIAL OR EDITORIAL SALES IN DENMARK. NO COMMERCIAL SALES

Il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (Ipcc) è un foro scientifico formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite: l’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) ed il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP). L’Ipcc è formata da migliaia di studiosi provenienti da 195 paesi in tutto il mondo e si occupa di studiare il riscaldamento globale e come far fronte al problema.

In circa vent’anni di attività l’organizzazione vanta di cinque rapporti sullo stato del clima e di un premio Nobel per la Pace nel 2007, ma nonostante questo le sue proposte di rado sono state prese in considerazione e attuate dai Governi mondiali. È per questo che di recente i vertici del Ipcc hanno deciso di ”aprirsi” al grande pubblico in modo da risultare più incisivi nelle scelte politiche pubblicando le loro proposte su Science.

Le nuove priorità dell’Ipcc

Da quanto si può leggere sulla rivista ”il sentimento diffuso all’interno dell’Ipcc è di insoddisfazione nei confronti della gestione passata“. Il gruppo ha eletto il nuovo presidente e vertici tra il 6 e il 10 ottobre ed è pronto al cambiamento.

Il meeting Ipcc tenutosi a Berlino nell'aprile dello scorso anno
Il meeting Ipcc tenutosi a Berlino nell’aprile dello scorso anno

Innanzitutto è necessario utilizzare nuove forme di comunicazione al passo coi tempi. L’impiego di media e social network potrebbe rappresentare la svolta non solo per allargare il proprio pubblico, ma anche per quanto riguarda l’organizzazione interna. Avendo un carattere internazionale spesso capita che i membri dell’Ipcc debbano spostarsi per le riunioni, conferenze e incontri. Aumentando le collaborazioni a distanza tramite l’utilizzo di mezzi come ad esempio Facebook, Twitter e Skype si eviteranno costi inutili, dispendio di energie e inquinamento dovuto allo spostamento di centinaia di esperti in tutto il globo.

Bisognerebbe, inoltre, organizzare più riunioni tra i vertici del gruppo e note personalità politiche in modo da discutere di ambiente, clima e misure anti-riscaldamento globale. Finora questo si è verificato molto raramente e per lo più con i Governi dei paesi occidentali a discapito delle economie più “deboli” e dei paesi in via di sviluppo. Allargando il pubblico si allargano anche i consensi. Questa è l’occasione giusta per rendere l’Ipcc, organismo già di per se molto efficiente, ancora più efficace. Per migliorare, d’altronde, bisogna cambiare.

Vincenzo Nicoletti

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