S. Antimo, incontro per i commercianti organizzato dal PD

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Si è tenuto ieri l’incontro tra il PD santantimese e i commercianti, per trovare insieme un modo per uscire dalla situazione di stagnazione del commercio che da anni attanaglia la città.

Tra gli intervenuti ci sono il segretario locale del PD, Salvatore Damiano; i due consiglieri comunali Gabriele Pappadia e Domenico Russo; i consiglieri regionali Antonella Ciaramella e Nicola Marrazzo e la deputata Michele Rostan. Dalla società civile hanno partecipato il Dottor Francesco Schiassi, imprenditore locale e Domenica Di Lorenzo della Federconsumatori.

Tutti gli intervenuti hanno in egual misura esposto la situazione, a tratti critica, del commercio, rivendicando la necessità di un forte riavvio della macchina commerciale locale. Il consigliere Russo, in particolare, ha bacchettato il primo cittadino, che sedeva tra il pubblico, per l’incapacità della sua amministrazione di “abbassare i tributi locali e rilanciare il commercio“. L’esempio preso in atto dal consigliere Russo, in particolare, è quello della tassa sulla spazzatura che grava pesantemente sui commercianti locali che non riescono più a mantenere attività commerciali. “L’amministrazione comunale – spiega Russo – pensa solo ai grandi progetti, cattedrali nel deserto di cui non abbiamo bisogno come i parcheggi sotterranei. Alla città serve una guida ed un abbassamento delle tasse per potersi rilanciare sul piano economico e commerciale“. Alla fine degli interventi, il sindaco, Francesco Piemonte, prova a dare qualche risposta, “dato che è questo il compito dei sindaci“. “Il nostro comune – spiega il sindaco – è trai migliori per quantità di rifiuti riciclata, ma non avendo abbastanza attività commerciali ed industriali su cui dividere il costo del servizio, per forza di cose tutta la città paga un prezzo alto. Faremo il possibile per cambiare la situazione“.

Interessante intervento anche del consigliere Nicola Marrazzo che, parlando della conurbazione a nord di Napoli, propone di creare un’alleanza strategica, politica e istituzionale, per una fattiva e produttiva collaborazione trai comuni. “Prendendo esempio dall’Ambito sociale 17, che racchiude i comuni di Sant’Antimo, Casandrino, Grumo Nevano, Frattamaggiore e Frattaminore – spiega il consigliere –, immagino una sorta di unione di detti comuni che possano richiedere fondi comunitari diretti, per creare un grande corso commerciale che vada da Sant’Antimo fino a Frattaminore e Frattamaggiore, attraversando tutti i comuni dell’unione, così da poter offrire ai cittadini una lunga strada commerciale dove far compere“. Il primo nemico del commercio locale, secondo Marrazzo, “è la grande distribuzione, contro cui un piccolo commerciante non può mai riuscire a competere“.

Ieri abbiamo iniziato a dar vita al cantiere delle idee, il programma stilato e affisso nelle strade della cittadina a giugno da ora prende forma. Miriamo ad un programma elettorale partecipato e condiviso con tutte le forze attive sul territorio“. E’ questo il commento del Segretario Salvatore Damiano, che continua: “Da questo è nato l’incontro di ieri con i rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e nazionali, delle associazioni di categoria e con i commercianti di Sant’Antimo. Crediamo che ridare vita al commercio sia un obbligo per chi vuole diventare guida in questo Paese. Attraverso il commercio si rimette mano all’economia alla viabilità al sistema parcheggi e alla creazione di un nuovo centro di interesse a Sant’Antimo. Nella serata di ieri sono state fatte molte proposte e su quelle lavoreremo per ampliare il programma già esistente. Dobbiamo ritrovare l’interesse e il senso di appartenenza di Sant’Antimo, tutte le forze che si oppongono a questa amministrazione devono far fronte comune affinché veramente cresca forte nel Paese l’esigenza di cambiamento. La strada intraprese è quella giusta il dialogo con i cittadini e gli imprenditori locali è l’unico modo per essere vicini ai problemi quotidiani e interpretarli nel migliore dei modi. Continueremo con altre iniziative sperando che tutto questo serva al Paese al di là di ogni colore politico“.

Francesco Di Matteo

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