Inchiesta Mastrolindo, indagini sulla direzione generale Inps

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Nella provincia di Salerno, l’inchiesta Mastrolindo ha portato i Carabinieri di Nocera Inferiore e del Ris di Roma a indagare sulla direzione generale dell’Inps e sulle direzioni locali interessate. Fino ad ora, questa operazione ha portato alla custodia cautelare nei confronti di imprenditori e professionisti.

Dalle perquisizioni autorizzate dal reparto territoriale di Nocera, si è visto che i dirigenti centrali e locali dell’Inps avrebbero omesso i controlli sui dati contenuti nel sistema informatico, diventando quindi i maggiori beneficiari delle somme ottenute illecitamente. Uno dei maggiori capi d’imputazione sarà proprio l’erogazione di premi di produttività a dirigenti e funzionari dell’istituto e, di conseguenza, saranno accusati di falso ideologico e truffa aggravata.

mastrolindo-buona-e1417462240613Ma non si tratta solamente di soldi di cui si sono appropriati illegamente. L’operazione Mastrolindo ha portato allo scoperto anche più di novecento false assunzioni di lavoratori nel settore delle imprese di pulizia, evidentemente fittizie. La colpa sempre dei dirigenti che hanno creato una rete di ditte e rapporti nell’agro nocerino per ottenere un’indennità di disoccupazione, malattia e maternità non dovute. Tutto ciò ha portato ad un deficit di circa 137 milioni di euro.

Secondo il procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore Giovanni Izzo, che ha disposto perquisizioni presso la Direzione generale dell’Inps e notificato un ordine di esibizione di documenti presso le direzioni regionali, «la complessa attività investigativa, svolta con il supporto di attività tecniche, ha consentito di accertare diverse incongruenze nel sistema di verifica della performance (internal auditing) dell’Inps».

Il caso è partito da un’evidente incompatibilità tra il numero di rapporti di lavoro annullati a seguito della verifica in azienda e quelli inseriti nella banca dati dell’ente. Solo in Campania c’era, ad esempio, una mancanza di dati pari a più di 1500 verbali. E ancora una volta, questa truffa ha dimostrato che c’è bisogno di qualcuno che controlli i controllori.

Elena Morrone

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