Biodiversità, la legge passa al Senato

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Il Senato ha approvato il disegno di legge sulla biodiversità con 211 voti favorevoli e 4 astenuti. Il testo torna ora alla Camera che ha dato il via libera il dicembre scorso per una terza lettura e l’approvazione definitiva. L’obiettivo è quello di tutelare l’agricoltura sostenibile e valorizzare le varietà e razze locali, patrimonio della biodiversità alimentare italiana.

Il Ddl prevede un Sistema nazionale della biodiversità agraria e alimentare al fine di sistematizzare una serie di norme di cui finora si sono occupate le legislazioni regionali. Per fare ciò, in tenore con le associazioni di agricoltori e istituzioni nazionali ed europee sono stati istituiti quattro strumenti operativi:

  • L’Anagrafe della biodiversità nella quale saranno indicate le risorse genetiche a rischio di estinzione
  • Il Comitato permanente con il compito di coordinare le azioni
  • La Rete nazionale che si occuperà della tutela delle risorse genetiche locali
  • Il Portale nazionale, ossia un sistema di banche dati contenti tutte le risorse genetiche presenti sul territorio italiano

E’ stato, inoltre, stabilito un Piano nazionale sulla biodiversità di interesse agricolo e un Fondo di tutela a sostegno delle azioni di agricoltori e allevatori, veri custodi della biodiversità. D’ora in poi, per decisione del Parlamento, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria dovrà occuparsi anche di interventi a favore della ricerca sulla biodiversità e delle tecniche per preservarla.

Martina: “L’Italia possiede un patrimonio unico di biodiversità

Soddisfatto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina che ha commentato così il nuovo provvedimento: L’Italia possiede un patrimonio unico di biodiversità, che rappresenta un valore non solo da difendere ma anche da valorizzare.

Il ministro Martina, sostenitore del DDL sulla biodiversità
Il ministro Martina, sostenitore del DDL sulla biodiversità

La legge sulla tutela della biodiversità rappresenta un passo fondamentale in questo senso: l’obiettivo è quello di salvaguardare la distintività delle nostre ricchezze naturali, vegetali e animali. Con questo provvedimento, infatti, riconosciamo il ruolo attivo che gli agricoltori svolgono come custodi del paesaggio e della biodiversità, per la conservazione dei nostri territori”.

La biodiversità è alla base della stabilità degli ecosistemi e dei servizi che forniscono cibo, acqua potabile, aria pulita, controllo delle malattie, così come le materie prime per lo sviluppo dei farmaci e pertanto è un tesoro che va preservato. Tutelare la biodiversità significa scommettere sul nostro futuro.

Vincenzo Nicoletti

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