Intervista con Antonio Nocchetti: ”Il M5S e l’area De Magistris devono confrontarsi”

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La Riforma della scuola è stata approvata dal Governo la scorsa estate, tuttavia non si placano le proteste del mondo della scuola.
Antonio Nocchetti, presidente dell’associazione www.tuttiascuola.org è stato, ed è tutt’ora, tra i maggiori oppositori alla Riforma.
Libero Pensiero News ha intervistato il Presidente Nocchetti interrogandolo anche sul tema della amministrative nella città di Napoli. Di seguito l’intervista:

Lei ha fatto ferma opposizione alla Riforma della scuola. Perchè?
La Buona scuola è uno slogan di comunicazione. Per rendere realmente buona la scuola è necessario ridurre il numero di alunni per classe, combattere la dispersione scolastica con scelte economiche, aumentare il numero degli insegnanti e la formazione degli stessi. Nessuno di questi quattro aspetti sono stati affrontati. Detto ciò se la Buona Scuola consiste nella immissione in ruolo di insegnanti precari, questo a noi come cittadini italiani fa molto piacere, ma questo non sposta di una virgola la qualità dell’istruzione scolastica, soprattutto nel mezzogiorno, dove i dati invalsi da un lato, i test di Pisa dall’altro e tutto quello che si legge in merito parla di un’Italia a tre velocità. Uno studente su tre non è in grado di avere competenze minime di matematica, uno su quattro non è in grado di leggere un testo. Siamo davanti ad uno stato di cose dove il Governo dovrebbe mettere in campo politiche economiche

Il 9 ottobre gli studenti sono tornati nelle piazze per contrastare la Riforma. Tutti a Scuola cosa farà?
Ci sono due piani: militanza e culturale. Per quanto concerne la militanza, Tutti a Scuola sarà in piazza a Montecitorio, il prossimo 5 novembre perchè siamo gente abituata a stare nelle piazze. Sul piano culturale c’è un grande senso di frustazione avendo partecipato anche in prima persona alla stesura degli emendamenti riguardanti la Buona Scuola, presentati alla Commissione cultura e non avendo avuto alcun risultato penso ora bisogni prepararsi ad un cambio di governo

In che modo bisogna intervenire sull’università?
Da una fase di recessione economica e culturale, come quella che il nostro paese sta attraversando se ne può venir fuori solo con politiche di tipo sociale. Nell’università la ricetta è la stessa della scuola: dobbiamo riprendere a fare spesa pubblica sull’università. Se la ricetta è sempre il contenimento dei costi non so come possiamo venirne fuori. Rischiamo di diventare un paese chiuso e frazionato.

Rispetto alle prossime elezioni amministrative a Napoli cosa pensi?
Non mi affascina parlare di strategie politiche, non mi appartiene. Tuttavia, però devo riconoscere che tra la Giunta De Magistris e il Movimento Cinque Stelle non ci sono distanze incolmabili. Il rischio che si corre è un frazionamento di un voto che non è chiaramente un voto di scambio. Sicuramente Tutti a Scuola ha guardato con disappunto la pista ciclabile ed il ritardo con cui partiva la refezioni per i bambini e con grande spirito critico l’atteggiamento che si ha avuto nei confronti dei disabili. Non più tardi di un anno fa, Tutti a Scuola scendeva anche in piazza contro le politiche della Giunta De Magistris. Ritengo, però che sarebbe nell’interesse comune un confronto tra il Movimento Cinque Stelle e i sostenitori dell’area politica De Magistris. Noi diciamo che quell’area politica che ha a cuore lo sviluppo sostenibile, la difesa dei beni comuni, l’attenzione agli ultimi dovrebbe confrontarsi, anche a costo di trovare un nome diverso da De Magistris

Pasquale De Laurentis
@pasqdelaurentis

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

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