Dalla Russia: Assad apre a emendamenti ed elezioni libere

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Alexander Yushchenko, parlamentare del Partito Comunista Russo, dichiara che il presidente siriano Assad sarebbe pronto per nuove elezioni.

Il Rais, secondo il politico russo, sarebbe pronto a discutere di eventuali emendamenti alla Costituzione e a tenere elezioni parlamentari o presidenziali a seconda delle esigenze del popolo siriano, a patto che però il paese venga liberato dai jihadisti dell’ISIS. Il Presidente ha inoltre elogiato il lavoro delle truppe russe che ha «superato le aspettative». La dichiarazione di Assad potrebbe infastidire Washington, che da sempre sostiene la delegittimazione del presidente siriano; intanto continuano le telefonate intercontinentali tra il ministro degli esteri russo Lavrov e il Segretario di Stato USA Kerry sulla situazione siriana e sulla possibile risoluzione del conflitto attraverso il coinvolgimento delle autorità di Damasco e delle opposizioni.

John Kerry e il suo paese non sono mai stati dei grandi sostenitori del governo siriano. Il Segretario di Stato americano, infatti, non molto tempo fa sosteneva la necessità di un accordo multilaterale per risolvere la questione siriana e far uscire di scena il Rais, interpellando alleati importanti come l’Iran, il quale proprio pochi giorni fa è stato invitato da USA e Russia al tavolo di discussione sulla guerra civile siriana: il primo riavvicinamento a Teheran da parte degli americani dall’accordo sul nucleare in estate.

Il New York Times ha inoltre parlato di un clima di gelo fra i due presidenti, Assad e Putin, durante l’incontro a Mosca. Lo stesso Putin non sembrerebbe molto aperto ad una rielezione dell’attuale presidente, a dimostrazione anche del fatto che probabilmente i russi siano più interessati a mantenere la propria presenza in Medio Oriente che a sostenere Assad in quanto persona fisica.

Un’altra questione fondamentale inoltre è il vincolo posto da Assad: la fine del terrorismo. Il presidente siriano è pronto ad indire eventuali elezioni solo dopo aver sconfitto totalmente il terrorismo dal territorio siriano. Ma non è forse questo un vincolo incredibilmente pesante e soprattutto dalla difficile attuazione posto per la realizzazione di elezioni libere?

Sabrina Carnemolla 

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