Geni del volto: il mistero dei sosia

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Un’antica leggenda dice che ognuno di noi al mondo abbia almeno 7 sosia.

Ora la storia potrebbe essere considerata vera (in parte) grazie agli ultimi studi dei ricercatori dell’International Visible Trait Genetics (VisiGen) Consortium, i quali hanno individuato parte dei geni responsabili della formazione e accrescimento del nostro volto.

I geni individuati sono 5: PRDM16, PAX3, TP63, C5orf50 e COL17A1.
I primi 3 geni, già noti in precedenza, sono coinvolti nelle malattie cranio-facciali nei vertebrati, mentre il ruolo degli ultimi 2 non sembra essere ancora molto chiaro.

I ricercatori, riportando i loro risultati su “PLOS GENETICS” hanno dimostrato quanto complesso e preciso sia il processo di formazione del volto umano.

La morfogenesi del volto, è tra i processi più lunghi riguardante l’ embriogenesi nei mammiferi. L’aver scoperto che tale processo coinvolga un numero piuttosto ristretto di geni, apre le porte a numerosi scenari:geni

  • Il numero di geni è limitato. Le persone al mondo potrebbero avere volti sorprendentemente simili ( ecco risolto il mistero dei Doppelgänger ).
  • L’utilizzo della scoperta nel campo medico-legale. Come è già possibile prevedere il colore dei capelli o degli occhi tramite l’analisi del DNA, in futuro potrebbe essere possibile ricostruire il viso dei criminali, individuando determinati geni.
  • Processi di Eugenetica. Potendo manipolare il DNA di un embrione, una madre potrebbe decidere in modo arbitrario l’aspetto del proprio bambino.

Per la ricerca il coordinatore Manfred Kayser della University Erasmus Medical Center di Rotterdam, ha determinato anzitutto 56 punti di riferimento del viso attraverso un’analisi di scansioni con risonanza magnetica in 3D della testa di 5388 soggetti di origine europea, provenienti da Olanda, Australia e Germania. In tal modo ben 48 caratteristiche della forma del volto umano sono state determinate. Successivamente è stato stimato il tasso di ereditarietà dei singoli punti sulla base dei dati genetici di 79 coppie di gemelli monozigoti e 90 coppie di gemelli eterozigoti.

Infine tramite uno studio di associazione genetica multipla (genome-wide, GWAS) i ricercatori hanno tentato di replicare le associazioni individuate in 568 canadesi di ascendenza europea con fenotipi facciali simili. La procedura è stata in seguito ripetuta più volte con un numero inferiore di marker facciali.

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Tutto sommato i nostri geni si sono dimostrati ” fantasiosi “, ma non eccessivamente.
Ecco a voi i Doppelgänger di 45 persone piuttosto famose.

Simili ed unici allo stesso tempo, la natura è questo e molto altro.

Giovanni Emendato.

Fonti:

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