PD: tre nomi per far fuori Bassolino ed evitare le Primarie

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Antonio Bassolino nell'Aula magna dell'Università La Sapienza di Roma per l'estremo saluto a Giovanni Berlinguer, in occasione della cerimonia laica dedicata all'uomo politico e docente dell'ateneo, Roma, 8 aprile 2015. ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

Il Partito Democratico napoletano, come mesi fa, è di nuovo nel caos. Nessuno, tranne i fedeli di Bassolino e i Giovani Democratici capitanati da Marco Sarracino, vuole le primarie. Il tentativo di far saltare sia la consultazione dem, sia di osteggiare la discesa in campo definitiva dell’ex Sindaco e Presidente di Regione, è noto a tutti.

Gli unici due sfidanti certi, attualmente, alle prossime amministrative del Comune di Napoli sono Lettieri e De Magistris, il Partito Democratico non ha ancora sciolto i propri nodi interni, che paiono essere legati molto stretti. A voler fermare Bassolino ci sono un po’ tutti, ma soprattutto lui, il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ma non solo, c’è la Tartaglione, ci sono i renziani, ci sono i fedeli di Guerini e, i rivali storici, i miglioristi del PCI. Questi ultimi non hanno mai avuto un ottimo rapporto con il sindaco Bassolino, lo ha confermato proprio un ex assessore della sua giunta, Antonio Napoli, che è stato con lui dal ’98 al duemila: “Antonio Bassolino è finito politicamente nel 2008 sommerso dai rifiuti. Non è vero che ha dato, come leggo in questi giorni, ma soprattutto ha avuto tanto da questa città e da questa regione”.

Lo stesso, cresciuto nella corrente guidata dall’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha poi spiegato che è stato in giunta “sì, ma non sono mai stato bassoliniano”. Segnali forti, come quelli che hanno visto Umberto Ranieri venire fuori pian piano in questi ultimi tempi, a partire dall’incontro tra imprenditori, politici di destra e sinistra, voluto dal senatore Marcello Taglialatela. Ranieri è uno dei papabili nomi che il PD potrebbe giocarsi per mettere fuori gioco Bassolino e, così facendo, evitare le Primarie.

Lo stesso Umberto Ranieri, anch’egli molto vicino a Giorgio Napolitano, è stato presente all’ultimo incontro delle “Quattro giornate di ascolto”, iniziativa del PD napoletano che, ad aver visto il numero di presenti agli incontri, non ha avuto un grande successo. Potrebbero essere tre i volti e le personalità che porterebbero a scansare le Primarie: Umbero Ranieri è in pole position, ma anche Mario Casillo potrebbe essere della partita, come riferisce Simona Brandolini sul Corriere del Mezzogiorno, ai box potrebbe poi esserci Gianluca Daniele. Ma per far andare in porto il piano serve raccogliere il 60% di firme dei delegati all’assemblea provinciale. Quando ci sarà? La data della direzione è il 20 novembre. Giorno in cui si deciderà quando fissare le primarie. Sempre che si facciano.

Luca Mullanu

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.

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