Intervista ai fondatori di Demon Studio

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A Napoli, come in tutta la Campania, esistono tantissimi progetti che riguardano la musica e altrettanti sono quelli che nascono. Maggiori sono quelli che emergono per quanto riguarda il genere RAP  che in questi anni ha trovato una sua posizione nelle classifiche italiane.

La Demon Studio fa parte di questi progetti e da quasi un anno muove i suoi passi per le zone limitrofe della regione. Quest’ultima dà la possibilità ai giovani emergenti di poter fare la loro esperienza musicale ricreando quel concetto di unione che fa parte del genere. La Demon Studio composta da Savio Magri (Saw: Rapper/Produttore) Biagio Avanzo (BigVans: Rapper) e Francesco Mele (Frana: Rapper)

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In ordine: Saw, BigVans, Frana

A seguire l’intervista a uno dei fondatori dell’etichetta Demon Studio.

Com’è nata la Demon Studio?

“Demon Studio, in principio, era solamente uno studio di registrazione. Poi con Saw, che in effetti è il fondatore, e Big Vans, che era un suo cliente, è nata dapprima un’amicizia e poi una voglia comune di fare qualcosa in più per la scena (e anche per noi). Quindi abbiamo provato a creare delle situazioni live in cui ragazzi emergenti (tra i quali ci poniamo anche noi) potessero confrontarsi, e siamo riusciti nel giro di pochi mesi a creare una bellissima forma di aggregazione”.

Quali sono i vostri progetti?

“In realtà è una cosa a cui stiamo iniziando a pensare seriamente, e in effetti a breve usciranno nostri progetti che saranno ovviamente etichettati Demon Studio Records. Inoltre, diamo molta attenzione ai ragazzi che vengono a trovarci alle battle e alle jam che organizziamo e proprio in una di queste abbiamo conosciuto un giovane rapper: “Kratos”. A quest’ultimo abbiamo proposto di emergere con un progetto interamente prodotto da noi, quindi di fatto, stiamo già intraprendendo questa nuova strada”.

Come vedi l’impegno che oggi mettono i ragazzi nell’approcciarsi alla musica?

“Credo che il punto sia proprio l’impegno, che si vede pochissimo e in alcuni casi è pari a zero. Oggi i ragazzi puntano più sull’immagine, creano una pagina facebook prima ancora di aver registrato il loro primo pezzo; questa cosa è molto triste, perché in effetti più si va avanti negli anni e più si va controcultura. Molte volte sento dire “Mi mancano i soldi per andare a registrare” e poi sono vestiti da rappresentanti di FootLocker. Ovviamente questo non vale per tutti poiché ci sono ancora ragazzi che ci credono davvero, pochi, ma ci sono”.

Incentriamoci su di te. Com’è nato “Frana”?

“Frana è nato dalla voglia di prendere la mia vita e buttarla sui fogli, quasi come a scrollarmi quei pesi che per molto tempo mi sono portato addosso. In parte ci sono riuscito, e quindi in parte ringrazio Frana se ora sto meglio”.

Attualmente stai lavorando ad un nuovo disco?

“Ebbene sì. Ci siamo quasi. Dopo tanti lavori sul web, un EP e un Mixtape, che mi ha dato tante soddisfazioni, ho deciso di far uscire un album vero è proprio, che avrà come titolo “La Parte Peggiore Di Me”. Il disco avrà sonorità a tratti particolari e diverse da quello che si ascolta normalmente e soprattutto diverse da ciò che ho fatto sin ora. Inoltre l’album potrà essere scaricato gratuitamente dal web, ma saranno stampate anche copie fisiche per chi vorrà dare maggiore peso e valore al mio lavoro. Su YouTube sono già presenti due estratti: Istinto e Senza Salvagente”.

Per ulteriori informazioni

Daniele Deps

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