Olanda: il crollo dell’Arancia Meccanica

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Euro 1984, fase finale in Francia: tra le 8 nazionali che si giocheranno il campionato europeo di calcio, non è presente l’Olanda dei giovanissimi Van Basten, Koeman e Rijkaard, rimasta fuori dal torneo solo per la differenza reti, favorevole alla Spagna.

Bisogna tornare indietro di 30 anni per vedere un europeo senza gli Oranje, nel periodo di transizione post-mondiale ’78, quando l’Olanda fu capace di raggiungere la finale mondiale (poi persa contro l’Argentina), anche senza la stella di Cruijff ad illuminare il cammino. La fine della generazione degli anni ’70 coincise con il punto più basso della storia della nazionale Olandese: un europeo, quello del 1980, concluso ai gironi e due mondiali mancati, nel 1982 e nel 1986.

La storia recente dell’Olanda però, non ci racconta di un ricambio generazionale così massiccio, né di un campionato europeo giocato tra pochi intimi, come negli anni ’80. L’Olanda, poco più di un anno fa, mancava la seconda finale mondiale consecutiva ai rigori, contro l’Argentina, e si guadagnava il terzo posto, battendo il Brasile.

In più, il sorteggio era stato decisamente benevolo, consegnando agli olandesi un girone con Islanda, Rep. Ceca, Turchia, Lettonia e Kazakistan e la nuova formula del torneo, che ha aumentato il numero dei partecipanti della fase finale a 24, sembrava poter favorire di più le piccole realtà, che nazionali come l’Olanda.

Invece il declino è arrivato ed è stato assolutamente imprevisto. 4 vittorie, tutte con Lettonia e Kazakistan; un pareggio in casa con la Turchia, preso all’ultimo secondo con un tiro deviato in porta da Huntelaar e poi solo sconfitte, di cui l’ultima pesantissima, all’Amsterdam Arena, con la Repubblica Ceca, che giocò tutto il secondo tempo in 10 uomini. La qualificazione era però già stata compromessa contro l’Islanda, sempre in casa, ed una vittoria contro i cechi non avrebbe cambiato nulla, vista la contemporanea vittoria della Turchia, qualificatasi come miglior terza dei gironi. L’Olanda ha chiuso al quarto posto, con 13 punti ed un mucchio di interrogativi sul come si è arrivati a questo nell’arco di un anno.

Il talento di certo non manca agli olandesi, basti pensare ai vari Depay, Blind, El Ghazi, Wijnaldum, De Vrij. Ragazzi giovani, dal talento straordinario, affiancati ai grandi senatori Sneijder, van Persie, Huntelaar, Lens, Robben. La lista dei campioni è infinita, eppure nessuno di loro ci sarà ad Euro 2016, perché l’Arancia Meccanica non gioca più come ha sempre saputo fare: è diventata impacciata nelle retrovie, dove si sente la mancanza di un grande portiere e di un centrale in grado di affiancare De Vrij, in assenza di Vlaar, e leziosa in attacco, perché i vari Depay, Wijnaldum, El Ghazi sono troppo innamorati del pallone e poco del gioco di squadra.

Ancora una volta, l’Olanda non è vincente, ma se prima era bellissima da vedere, oggi non sembra esserci nemmeno quello. E forse l’autogol di van Persie contro i cechi riassume perfettamente la situazione attuale: l’Arancia Meccanica si è bloccata e la curiosa coincidenza della mancata partecipazione ad un altro Europeo in Francia, sembra essere uno strano scherzo del destino.

Fonte immagine in evidenza: google.it

Andrea Esposito

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