Grazie al progetto Unesco per il Centro Storico, il quale ha stanziato 4 milioni di euro per la ristrutturazione del Duomo, la città di Napoli sta tornando al suo splendore.

Con il restauro della navata sinistra, della cappella e della terrazza, si darà la possibilità ai turisti di godere di una cattedrale e di un panorama mai visto prima.

Ad essere ristrutturata è stata anche la Cappella di Santa Restituta dei Neri, chiamata anche Tesoro Vecchio. Qui furono custodite le ampolle con il sangue di San Gennaro fino al 1557, le quali furono poi spostate nella Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro, anch’essa ristrutturata recentemente. Quest’ultima fu fatta costruire dai napoletani che si rivolsero al Santo protettore dopo gli eventi accaduti – conflitti bellici, eruzioni vulcaniche e pestilenza – promettendo di omaggiarlo attraverso la realizzazione di una nuova cappella barocca.

Le Cappelle Carbone e Seripando hanno invece portato alla luce, inseguito al 135624f83fc5restauro, affreschi trecenteschi di epoca angioina. Gli affreschi ritrovati, appartenenti alla preesistente cattedrale angioina, furono ricoperti da una serie di interventi avvenuti successivamente, restando celati nel tempo. Potranno quindi essere ammirati da turisti e devoti, anche se il restauro dell’intero Duomo non si concluderà in maniera definitiva.

I fondi del progetto Unesco per il Centro Storico non sono bastati infatti per restaurare la navata destra del Duomo, la quale ha rivelato delle riparazioni impreviste. A proposito di ciò, già precedentemente, si era discusso sui finanziamenti del progetto. Difatti, la città di Napoli, il 31 dicembre 2015, rischia di perdere ben 100 milioni di euro destinati alla ristrutturazione e, di conseguenza, alla rivalutazione del Centro Storico.

Solo tre cantieri su ventotto sono stati avviati e uno di questi è giunto al termine proprio in questi giorni: il Duomo. Il progetto Unesco per il Centro Storico è stato avviato nel 2007 ed inizialmente i fondi da stanziare erano 280 milioni di euro, ridotti poi a 100. Attualmente la città necessiterebbe di un ulteriore finanziamento pari a un milione di euro che, se andasse in porto, rientrerebbero in un ulteriore progetto nei fondi europei 2014-2020.

Per ora la notizia del ritrovamento degli affreschi è un segnale di quante bellezze artistiche Napoli ancora cela nei suoi più importanti luoghi storici.

Ilaria Cozzolino

CONDIVIDI
Articolo precedente13 novembre: gli studenti medi tornano in piazza
Articolo successivoBirmania, San Suu Kyi vince le elezioni dopo anni di battaglie
Ilaria Cozzolino nasce a Napoli il 24 novembre 1993. Dopo aver conseguito il diploma al Liceo Linguistico, continua il suo percorso di studi all'Accademia di Belle Arti di Napoli al corso di Fotografia-Cinema-Televisione. Dall'età di 21 anni espone come artista presso la galleria di arte contemporanea "A01" di Napoli. Da marzo 2015 collabora come caporedattrice per Libero Pensiero News.