Cop21, Stop Climate Crime!

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In vista della prossima Conferenza delle Parti dell’ Onu sul cambiamento climatico (Cop21)  che si terrà a Parigi centinaia di attivisti, studiosi e altre figure di spicco della società civile si sono mobilitati. Naomi Klein ha definito la Cop21 ”un momento storico” e per far sì che si sia un cambiamento strutturale sono necessari l’impegno e la mobilitazione di tutti i cittadini.

Nel suo ultimo libro ”Una rivoluzione ci salverà. Perchè il capitalismo non è più sostenibile” la Klein critica fortemente la logica capitalista in quanto ideologia radicale e fondamentalista che sta esaurendo le risorse e distruggendo inesorabilmente in pianeta. A detta della famosa giornalista se i decisori avessero preso il toro per le corna avrebbero potuto pilotare una transizione relativamente dolce verso un sistema basato esclusivamente sulle fonti rinnovabili e la massima efficienza nel loro utilizzo, ma per motivi di interesse economico non lo hanno fatto ed ora ci ritroviamo in questa sgradevole situazione.

Naomi Klein, tra i firmatari dell'appello Stop Climate Crime lanciato in vista della Cop21
Naomi Klein, tra i firmatari dell’appello Stop Climate Crime lanciato in vista della Cop21

Ecco perchè la Klein ed altre personalità di spicco quali Desmond Tutu, Vivienne Westwood, Noam Chomsky, Michael Hardt, l’ambientalista Bill McKibben e Vandana Shiva hanno firmato l’appello contenuto in ”Stop Climate Crime” diffuso da 350.org e Attack France, due delle più grandi realtà mobilitatesi: Ecco quanto si può leggere nel libro ”Siamo di fronte a un bivio nel passato, uomini e donne determinati hanno resistito e sconfitto i crimini della schiavitù, del totalitarismo, del colonialismo e dell’€™apartheid. Decisero di combattere per la giustizia e la solidarietà e sappiamo che nessuno di loro lo avrebbe fatto per se stesso. Il cambiamento climatico è una sfida simile, e noi stiamo alimentando un altrettanto simile reazione.”

Il testo chiede esplicitamente ai Governi mondiali di fermare le estrazioni di combustibili fossili:

”Non coviamo alcuna illusione. I Governi si sono riuniti per più di 20 anni, ma le emissioni di gas climalteranti non sono diminuite e il clima continua a cambiare. Prevalgono l’inerzia e gli ostacoli, anche se gli avvertimenti della scienza diventano giorno dopo giorno più preoccupanti. (…). Alla vigilia della Conferenza Onu sul clima che si terrà a Parigi – Le Bourget, dichiariamo la nostra determinazione perchè i combustibili fossili rimangano sotto terra. Questa è l’unica via che abbiamo davanti. In concreto, i Governi devono cancellare i sussidi all’industria dei combustibili fossili e fermare le estrazioni lasciando intatto l’80% delle riserve esistenti.”

Fairwatch: “La Cop21 è un’occasione storica”

Tra i firmatari anche l’organizzazione italiana Fairwatch, da sempre impegnata per la giustizia climatica e sociale. Ecco quanto ha dichiarato il presidente Alberto Zoratti a riguardo: “La Cop21 è un’occasione storica per riuscire a invertire la rotta di politiche che, piuttosto che affrontare e risolvere il dramma del cambiamento climatico e delle tragedie che si porta dietro, sembrano ignorare il problema proponendo false soluzioni. La centralità dei mercati, la liberalizzazione dei commerci sono sempre più proposti come la risposta alle crisi che stiamo vivendo.

Frenare il cambiamento climatico significa ripensare radicalmente il nostro modello di sviluppo, abbandonando i combustibili fossili, focalizzando risorse sulla crescita di economie e agricolture locali, sostenibili e adatte alle esigenze delle comunità e dell’ambiente. Quanto i grandi gruppi economici siano realmente interessati ad un futuro più sostenibile è dimostrato dal caso Volkswagen e da come gli standard ambientali siano troppo spesso considerati limiti da aggirare se non addirittura disarticolare, a tutto vantaggio di manager e azionisti.”

L’obiettivo sostanziale è, quindi, quello di orientarsi verso un sistema non vincolante e basato su impegni volontari di riduzione delle emissioni e di stanziamento di risorse al di là delle logiche economiciste delle lobbies mondiali. Per fare questo è necessario la consapevolezza e l’appoggio di tutti. Firma anche tu la petizione!

Per aderire all’appello: http://350.org/climate-crimes-it/

Vincenzo Nicoletti

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