27 Stati USA dicono no ai migranti siriani

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A seguito dei recenti avvenimenti a Parigi, e della promessa di Obama risalente al settembre scorso di accogliere 10.000 profughi siriani, la risposta della maggior parte degli Stati è stata chiara e netta: NO.
Infatti, i governatori repubblicani degli Stati di Alabama, Arizona, Arkansas, Florida, Georgia, Idaho, Illinois, Indiana, Iowa, Kansas, Louisiana, Maine, Massachusetts, Michigan, Mississippi, Nebraska, Nevada, New Jersey, New Mexico, North Carolina, Ohio, Oklahoma, South Carolina, Tennessee, Texas, Wisconsin ed il New Hampshire (l’unico stato a guida democratica ad aver espresso un parere negativo) hanno chiaramente espresso un parere negativo circa l’accoglienza di altri migranti.

Tra i governatori che hanno detto di no all’arrivo di altri immigrati, ce ne sono alcuni, come quelli di Illinois, Massachusetts e Texas, che avevano già accolto i 1900 migranti siriani arrivati in quattro anni. Tuttavia, anch’essi si sono ricreduti a seguito degli attentati parigini sostenendo di dover mantenere la sicurezza dell’America, forse memori dell’attacco alle Torri Gemelle nel 2001. Una delle argomentazioni più usate è quella secondo la quale i rifugiati arrivano con documenti non verificabili, rendendoli tutti possibili terroristi.

Charlie Baker, governatore repubblicano del Massachusetts, ha dichiarato «Non sono interessato a accettare rifugiati provenienti dalla Siria», aggiungendo «dovremmo essere molto cauti sull’accettare persone senza saperne molto di più di ciò che il piano federale prevede».
Di idee simili è anche Maggie Hassan, l’unica governatrice democratica ad aver dato un parere negativo circa l’accoglienza, che ha esortato il governo Obama a fermare l’arrivo dei migranti finché le procedure federali di controllo non saranno «più ferree possibili».

Da parte sua, Obama ha ribadito il suo pensiero anche all’incontro del G20 in Turchia, dicendo che gli Stati Uniti hanno l’obbligo morale di accettare rifugiati, come ha fatto anche l’Unione Europea, e criticando le parole dei candidati repubblicani alle prossime presidenziali Jeb Bush e Ted Cruz, secondo i quali gli Stati Uniti dovrebbero concentrarsi nel proteggere i cristiani in fuga da guerre e persecuzioni, invece che i musulmani.

Federico Rossi

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