Memento: remake del cult di Nolan

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Il remake di Memento.
Il remake di Memento.

La Ambi Pictures finanzierà e produrrà il remake di Memento, il thriller cult di Christopher Nolan che ottenne, nel lontano 2002, due nomination agli Oscar per miglior montaggio e miglior sceneggiatura originale. Fu sceneggiato da Nolan stesso ispirandosi a un racconto del fratello, Memento mori, pubblicato solo dopo la distribuzione del film. Un vero e proprio puzzle cinematografico che stravolge completamente la concezione di trama, il film di Nolan appartiene al catalogo Exclusive Media Group, acquistato dall’Ambi, che comprende oltre 400 film, come Donnie Darko, Cruel Intentions e Ai Confini della paura.

Il film narra di un uomo affetto da amnesia anterograda che dimentica costantemente tutto quello che gli succede. Ciò che lo guida è la vendetta contro il killer colpevole di aver ucciso e stuprato la moglie. Tuttavia, in linea col modus operandi di Nolan, è il finale a spiazzare completamente lo spettatore che sarà portato a rivedere il film più e più volte per comprenderlo a pieno. La struttura temporale è tra le più originali mai ideate ed è servita a Nolan come trampolino di lancio per la sceneggiatura e la regia di Inception. Non ci si culla più sul tradizionale linguaggio cinematografico, bisogna entrare in un nuovo tipo di ingranaggio molto più complesso e ben studiato. L’attore protagonista, Guy Pearce, ha commentato la notizia su Twitter esprimendo il desiderio di impersonare Sammy, un personaggio del film che soffre della stessa malattia del protagonsta e che, involontariamente, fa finire la moglie in coma.

Il remake di un film di soli quindici anni fa è una grande responsabilità che potrebbe portare ad una grande delusione. Il film si regge proprio sull’incastro delle scene, con una story line in reverse che ora non stupirebbe più lo spettatore. Monika Bacardi, dell’Ambi Pictures, ha annunciato:

Abbiamo intenzione di rimanere fedeli alla visione di Nolan e di offrire un film memorabile che sia tagliente, iconico e degno di premi quanto l’originale.”

L’unico modo per apprezzare questo remake sarebbe, quindi, dimenticarsi dell’originale.

Elena Morrone

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