Ong: ”Cop21 nelle mani di chi inquina”

0
69

La Conferenza sul Clima Cop21 che si terrà a dicembre a Parigi avrà un budget di 170 milioni di euro (circa 20 milioni in più rispetto alla precedente di Copenaghen). Vista l’enorme spesa il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius ha chiesto ad alcune imprese, considerate dall’esecutivo ”amiche del clima”, di sponsorizzare l’evento coprendo il 20% dei costi.

Tra i partner ufficiali possiamo leggere i nomi di Engie (nuovo marchio di Gdf Suez), Edf (gestore delle centrali nucleari in Francia), Renault, Michelin, le vetrerie Saint Gobain, Edf (gestore delle centrali nucleari in Francia), Renault, Michelin, le vetrerie Saint Gobain, Suez Environnement, Air France, Erdf, Axa, Bnp Paribas, Lvmh, Ikea. Appresa la notizia le associazioni ambientaliste, scandalizzate, hanno accusato l’esecutivo francese di ‘‘porre i negoziati nelle mani di chi inquina.” Fabius si è subito difeso sottolineando che la critiche sono infondate e ha fornito alcuni esempi su come le aziende scelte si stanno occupando della tutela ambientale: la Renault fornirà un centinaio di vetture elettriche per l’occasione, Edf installerà delle palline per la ricarica delle batterie e Suez Enviroment si occuperà della gestione dei rifiuti.

Malika Peyraut di Les Amis de la Terre
Malika Peyraut di Les Amis de la Terre

Le Ong non sono, però, per nulla convinte e in un comunicato congiunto hanno definito la scelta delle multinazionali “incompatibile con la difesa dell’ambiente”. Célia Gautier di Réseau Action Climat si è scagliata contro Bnp Paribas accusando il gruppo di essere la ”prima banca in Francia in termini di finanziamenti alle energie fossili” e che pertanto sarebbe stata più opportuna la scelta di Crédit Agricole, più ecologista.

Malika Peyraut di Les Amis de la Terre ha spiegato ai microfoni: La maggior parte di queste imprese è responsabile di massicce emissioni di gas ad effetto serra, che alimentano il cambiamento climatico. È il caso di Edf e di Engie, le cui centrali di carbone, disseminate in tutto il mondo disperdono da sole nell’atmosfera un quantitativo di CO2 pari alla metà delle intere emissioni della Francia. Scegliere le loro sponsorizzazioni per la più importante conferenza sul clima del decennio non lascia ben sperare.” Della stessa opinione anche Oxfam, Attac France e 350.org. Si teme, quindi, che, attraverso la scelta di questi sponsor, possano prevalere ancora una volta gli interessi economici delle lobby anziché la tutela del Pianeta.

Vincenzo Nicoletti

NESSUN COMMENTO