Nola torna in piazza per gridare: “Basta biocidio!”

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Nola ritorna in piazza per far sentire la propria voce dopo molto, forse troppo, tempo di silenzio.

Questa mattina si è tenuta la manifestazione di protesta contro il biocidio, organizzata dall’associazione C’at accis ‘a salut’, affiancata da Libera, associazione anti-mafia, e l’UdS, sulla scia delle precedenti manifestazioni che si sono tenute a Casalnuovo, Acerra e Frattamaggiore.  Nelle manifestazioni precedenti si sono visti già dei piccoli, ma ugualmente significativi risultati: è stato costruito e finanziato un osservatorio ambientale a Casalnuovo. Ma questo è solo l’inizio per cercare di fare qualcosa di buono e produttivo per il presente, ma soprattutto per cambiare la situazione per il futuro. Uno dei manifestanti del gruppo C’at accis a salut ha infatti dichiarato:

Non è un mese di mobilitazione e non è una sola lotta fine a sé stessa. Noi giovani dobbiamo lanciare un grido di speranza, dobbiamo poter vivere e non sopravvivere!” 

La rabbia, tra i manifestanti, è  per tutte quelle vittime della Terra dei Fuochi, che ancora non vengono riconosciute dallo Stato come “morti per biocidio”, perché lo Stato continua ad affermare che la Terra dei Fuochi non esiste. Per questo, ora più che mai, non si sopportano più le menzogne raccontate ai cittadine  , né le politiche estremiste che hanno messo un bavaglio a questa città, che viene ogni giorno torturata e martoriata.

Oggi i cittadini, per la maggior parte studenti, sono scesi in piazza per pretendere che Agrimonta a Mariglianella venga bonificata, che il tumore non sia più la prima causa di morte, che venga rispettato il diritto più importante di tutti: il diritto alla vita. C’ at accis’ a salut’ e Uds si pongono come obbiettivo quello di risvegliare questa terra dal “sonno” che continua e continuerà a far peggiorare la situazione, per far sì che studenti e cittadini, finalmente, si ribellino.

Al corteo era presente anche il liceo scientifico Enrico Medi di Cicciano, i cui studenti provengono dai paesi Roccarainola e Avella, oltre che lo stesso Cicciano; tutti e tre vittime del crimine del biocidio. La rappresentante d’istituto dell’ Enrico Medi, Rossella Natale, ha dichiarato: “Non si deve ripetere lo stesso errore di qualche anno fa, quello cioè di dimenticare il grosso problema ecologico“. L’obiettivo degli studenti, infatti, è creare una piattaforma multimediale, di organizzare giornate ecologiche, durante le quali si tratterà il tema del riciclo e si agirà in maniera pratica sul territorio. Al fianco dei ragazzi c’è la maggioranza dei docenti, che sostiene attivamente questa iniziativa.

Come già detto, la mobilitazione non si ferma qui, ma continuerà il 5 dicembre 2015 a Napoli, dove è prevista una ancora maggiore partecipazione da parte dei cittadini.

Daniela Violante

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