Legge di stabilità: siamo tutti d’accordo?

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Nel turbinio di opinioni riguardo la legge di stabilità 2015, Libero Pensiero News ha provato a far chiarezza coinvolgendo coloro i quali sono i diretti interessati: i cittadini.

Si è concluso con una buona partecipazione il questionario rivolto ai lettori del giornale, con numerosi spunti interessanti. Argomento di ricerca sono stati due provvedimenti molto dibattuti, quali la tassazione e il vincolo di spesa. In particolare ricordiamo che:

  • Tasi (tassa sui servizi indivisibili) è un’imposta comunale sui servizi rivolti alla collettività (ad esempio manutenzione e illuminazione stradale), pagata dai possessori di fabbricati, abitazione principale e aree edificabili, ad eccezione dei terreni agricoli. IMU (imposta municipale unica) è un’imposta tributaria per i proprietari di immobili (esclusa abitazione principale) e i titolari di usufrutto, uso, abitazione e superficie.
  • Dal primo gennaio 2012 (Legge n. 214/2011) non è possibile effettuare pagamenti in contanti per spese superiori ai 1000 Euro, per trasferimenti di denaro tra soggetti diversi. Il vincolo riguarda anche le amministrazioni pubbliche, ma non non si applica al prelievo o versamento da parte del titolare del proprio conto.

La manovra prevede l’eliminazione dell’imposta TASI sull’abitazione principale (fatta esclusione per gli immobili di lusso) e l’abolizione dell’IMU per terreni agricoli e imbullonati delle imprese.

  • Sono d’accordo 65,8%
  • Non sono d’accordo 34,2%ti

A tal punto, si nota che il 65,8% dei rispondenti è d’accordo con la riforma delle imposte, ma l’appeasement muta se analizziamo la seconda questione. Infatti, la maggioranza propende verso un rigetto del provvedimento (il tetto ai pagamenti in contanti sarà innalzato da 1000 a 3000 Euro).

  • Sono d’accordo 39,5% 
  • Non sono d’accordo 60,5%

1000

A supporto dei dati, è interessante sottolineare che il possesso di beni o immobili sia più diffuso rispetto al pagamento di somme di contante superiori ai 1000 euro. E’ emerso che circa il 5% ha pagato più di 3000 euro per una singola spesa nell’ultimo anno, viceversa oltre il 60% era possidente.

Fabio Fin

Fonti: sondaggio “Legge di stabilità” di Libero Pensiero. La ricerca non è scientifica, lo scopo è permettere ai lettori del giornale di esprimere la propria opinione su materie di attualità.

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