Istanbul, esplosione in metro: cinque i feriti

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Ieri alle sei del pomeriggio ora locale una forte esplosione è avvenuta nei pressi della stazione metropolitana del quartiere periferico di Bayrampasa a Istanbul, provocando cinque feriti. Appresa la notizia il sindaco Atilla Aydiner ha fatto subito sospendere la circolazione dei treni per circa un’ora. Inizialmente si credeva che lo scoppio fosse dovuto a un problema a un trasformatore, ma poi la sicurezza è riuscita a scoprire che si trattava di un ordigno rudimentale, un tubo riempito di esplosivo e altro materiale in grado di uccidere.

Secondo la ricostruzione degli investigatori le schegge provocate dall’esplosione hanno distrutto il vetro di  un treno di passaggio costringendo i passeggeri all’evacuazione e scatenando subito il panico nella zona. Poco dopo sarebbero arrivate le ambulanze e i vigili del fuoco per i soccorsi e i collegamenti della metropolitana e di tutta la zona bloccati. La polizia ha preso tutte le misure necessarie per controllare ed eventualmente bonificare l’area.

Le indagini finora non hanno portato a nessun colpevole e le forze dell’ordine non escludono nessuna pista. Secondo i media turchi l’obiettivo della bomba potrebbe essere un’auto della polizia. Alcuni agenti, infatti, erano passati in zona prima dell’esplosione. Le autorità restano per ora molto prudenti.

A poche settimane dalla strage di Ankara e a tre giorni dall’omicidio del capo degli avvocati curdi Tahir Elci, assassinato sabato nel centro storico di Diyarbakir verrebbe da pensare a un attentato terroristico anche se le modalità non rimandano a un’azione sovversiva altamente organizzata. Il leader del partito filo curdo Selahattin Demirtas ha dichiarato che quasi con certezza la pallottola che ha ucciso Elci è stata sparata da un’arma della polizia. Molto probabilmente spinti da questa dichiarazione, probabilmente non veritiera vista la mancanza di indagini, dei filo curdi o esponenti di qualche gruppo estrema sinistra come il Dhkp-c avrebbero organizzato un attentato contro le forze dell’ordine. Per ora solo ipotesi, nulla di concreto. Alta tensione in Turchia.

Vincenzo Nicoletti

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