Eurostat: ecco i titoli di studio dei politici italiani

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Grado d’istruzione dei gabinetti governativi

Da un’indagine pubblicata da Eurostat riguardante i titoli di studio dei nostri politici è emerso che la percentuale di parlamentari laureati è ferma al 31% contro il 51% degli inglesi, il 58% dei francesi e il 65% dei tedeschi. L’Italia conquista, dunque, un’altra maglia nera in Europa: la scarsa competenza e preparazione della classe dirigente. Partendo dalle informazioni presenti sul sito ufficiale della Camera sono stati elaborati i dati relativi ai titoli di studio dei deputati italiani ed è emerso che 420 (69%) sono in possesso di laurea, 178 (29%) di diploma superiore, 10 (2%) di licenza media e 22 non hanno fatto dichiarazioni in merito alla propria carriera scolastica. Per quanto riguarda, invece, il Senato non è stato possibile per mancanza di dati svolgere indagini a riguardo.

Andando più nello specifico ecco chi sono i politici italiani senza laurea, molti tra i quali celeberrimi leader di partito o ex premier, quelli che invece l’hanno conseguita piuttosto tardi e i finti laureati, che hanno ammesso l’inghippo solo dopo essere stati scoperti.

POLITICI DIPLOMATI: Uno dei più celebri politici senza alcun titolo universitario è stato l’ex Presidente del Consiglio Massimo D’Alema, studente modello che dopo il liceo classico si iscrive alla prestigiosa Scuola Normale Superiore di Pisa abbandonandola prima di discutere la tesi. Tra gli storici leader di partito abbiamo, invece, Umberto Bossi che venne lasciato dalla moglie dopo che le aveva mentito affermando di essere un medico quando in realtà ha conseguito soltanto la maturità scientifica. Anche il suo successore Matteo Salvini non è laureato: ha conseguito il diploma nel 1992 e ha frequentato per 16 anni (12 dei quali fuori corso) Università degli Studi di Milano fermandosi a 5 esami. L’attuale leader del Carroccio ha fieramente dichiarato nel 2008: ”Prima la Padania libera e poi la laurea”. Tra i segretari di partito privi di titoli universitari abbiamo anche il pentastellato Beppe Grillo, diplomatosi allo scientifico e Giorgia Meloni in possesso di un diploma alla scuola alberghiera. Tra gli altri volti noti Walter Veltroni titolare di un curioso diploma all’Istituto professionale di stato per la cinematografia, Francesco Rutelli e Livia Turco, i ministri Giuliano Poletti (tecnico agrario), Andrea Orlando (maturità scientifica) e Beatrice Lorenzin (maturità classica), i pdiellini Antonio Razzi e Michela Biancofiore e i grillini Luigi di Maio e Vito Crimi.

POLITICI LAUREATI TARDI: L’onorevole Antonio Di Pietro, studente e lavoratore ha conseguito la sua laurea, messa in discussione dal ”nemico” Silvio Berlusconi a 28 anni. Tra i politici noti abbiamo Stefania Prestigiacomo, dottoressa a quarant’anni , Gianni Alemanno a 46 e Claudio Scajola a 53 anni.

POLITICI CON FINTA LAUREA: I casi che più hanno fatto clamore sono quelli di Oscar Giannino, che a causa di finte lauree e master dichiarati si dimise dal suo partito Fare per fermare il declino in procinto delle elezioni politiche, Guido Crosetto di Fratelli d’Italia, recentemente finito allo scoperto e Daniela Santanchè che si era vantata di un Master alla Bocconi quando in realtà si trattava solo di un corso post-diploma. Finito tra le carte delle magistratura per averla comprata in Albania Renzo Bossi e in dubbio Maria Stella Gelmini, scesa da Brescia fino a Reggio Calabria per superare l’esame di abilitazione per avvocato.

In Italia spesso ci si lamenta che i nostri politici passano poco tempo in Aula. A quanto pare vale lo stesso discorso anche per quelle scolastiche.

Vincenzo Nicoletti

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