Intervista a DobleArt, l’arte giovane che si fa conoscere

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DobleArt è un’aggregazione artistico-culturale formata da tre giovani ragazze che collaborano da diversi anni a progetti ed iniziative sul territorio campano volte a far conoscere artisti emergenti.

Carla Fuschillo, Francesca Liguori e Maria Rosaria Vitale studiano presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli e, pur avendo percorsi e interessi diversi, hanno deciso di unirsi per creare questo collettivo e farsi conoscere il più possibile.

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Tra le loro iniziative più importanti c’è la mostra d’arte sacra che partirà il prossimo 20 dicembre (fino al 6 gennaio) nel paese di Saviano, arrivata già alla seconda edizione. A seguire l’intervista di Libero Pensiero alle fondatrici di DobleArt.

Come nasce quest’aggregazione e quali sono i vostri percorsi individuali?

“Siamo tutte ex alunne dell’Istituto d’arte di moda e costume e una volta diplomate abbiamo deciso di iscriverci all’Accademia, prendendo però strade diverse. La sottoscritta – spiega Francesca – e Maria Rosaria scenografia, Carla invece cinema e fotografia. Da sempre siamo state attive sul nostro territorio in varie iniziative culturali, quali mostre, estemporanee, anche al di fuori della provincia. L’anno scorso abbiamo deciso di organizzare qualcosa di nostro e così è nata la prima edizione della mostra di arte sacra, che quest’anno si ripeterà dal 20 dicembre al 6 gennaio. Tre anni fa abbiamo partecipato ad una mostra ad Ercolano e abbiamo subito pensato di trasferire lo stesso format, modificandolo in alcuni punti fondamentali, nel nostro paese. Sfrutteremo la chiesa di San Michele Arcangelo, la più grande del paese, dando così visibilità ai numerosi artisti presenti sul posto”.

dobleartQuindi la prima edizione è stata un successo e avete deciso di bissare. Chi è stato il vincitore?

“Salvatore Russo, un ragazzo che frequenta il corso di scultura in Accademia. L’opera era il volto di San Michele Arcangelo in terracotta”.

Lo scopo della mostra d’arte sacra qual è?

“Sponsorizzare ogni artista che partecipa alla mostra, pubblicando su internet la biografia, mostrando le opere e farlo conoscere il più possibile. Così da dare una vera visibilità a chi partecipa, senza rendere l’iniziativa fine a se stessa. Dalle nostre parti c’è forse anche una sorta di preconcetto verso coloro i quali vogliono vivere facendo arte. Soprattutto per chi intraprende un percorso di studi di questo genere. Quindi noi cerchiamo semplicemente di dare loro visibilità”.

Durante la mostra ci sarà una giuria di qualità che decreterà un vincitore per ogni categoria. Qual è il premio? E come si svolgerà la premiazione?

“Sarà prima di tutto rilasciato un attestato di partecipazione e una targa ai vincitori. Non possiamo ancora dire quale sarà il premio effettivo, per non anticipare nulla. Per ogni categoria (pittura, scultura, fotografia e arte presepiale) ci sarà un premio inerente al settore stesso così da aiutare l’artista in questione nel suo percorso. In seguito, precisamente il 6 gennaio, ci sarà un concerto di musica lirica eseguito da musicisti professionisti; vi sarà anche il soprano Francesca Vitale che si esibirà con pianoforte, violoncello e oboe. Riguardo la mostra comunque c’è da sottolineare una cosa, secondo noi, importantissima: noi ci riferiamo all’arte sacra comprendendo però tutto ciò che è all’interno nel concetto di sacralità. Non solo quindi dal punto di vista religioso. Ogni artista che partecipa ha una particolare concezione di sacralità. La vita, la nascita, l’amore, le emozioni in generale e così via”.

Perché DobleArt? A cosa vi riferite con “doppia arte”?

“Esatto, “doppia arte” in quanto io – spiega Maria Rosaria – e Francesca siamo scenografe e pittrici, mentre Carla si occupa di fotografia quindi l’altra faccia dell’arte, diciamo. Da una parte tutto ciò che riguarda una certa manualità o comunque una voglia di riprodurre la realtà, dall’altra invece c’è un interesse a catturarla. Quando ci occupiamo di shooting fotografici c’è anche un pensiero rivolto alla scenografia, al costume e ovviamente al trucco. Ci affianchiamo in questo modo e nulla è lasciato al caso”.

Il vostro collettivo si sposta comunque da Saviano. In passato dove siete state presenti come DobleArt?

“Siamo partite da lì per motivi di comodità, ovviamente. L’anno scorso però siamo state a Nola per un allestimento del concerto di Natale. Oppure anche ad Ercolano, come detto. In generale stiamo organizzando vernissage un po’ ovunque per farci conoscere e per far conoscere chi partecipa alle nostre iniziative”.

Questo è uno dei vostri progetti per il futuro?

“Esattamente. Metteremo in mostra gli artisti del posto per più tempo possibile in questi vernissage. Intanto però collaboriamo anche con altre associazione, prendendo parte alle loro iniziative. Riusciamo a passare tranquillamente dal concerto alla sagra fino al teatro. Non vogliamo darci limiti mantenendo, si spera, comunque un alto grado di professionalità e passione“.

Andrea Piretti

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