Emergency: l’abbraccio di Napoli senza eguali

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Emergency a Napoli
Emergency a Napoli

Napoli- A una settimana esatta dall’apertura, presenziata dal sindaco Luigi De Magistris, lo spazio natalizio allestito a via Santa Brigida dall’associazione umanitaria Emergency continua ad ottenere sostegno e successo.

È stato difatti, estremamente caloroso l’abbraccio col quale il popolo napoletano ha accolto l’iniziativa, contribuendo alla sua strabiliante crescita entro un lasso di tempo davvero breve. A confermarcelo con grande soddisfazione è Serena Paolino, responsabile del negozio e dedita volontaria di Emergency:

“Nonostante siano passati pochi giorni dall’inaugurazione, il punto vendita ha già raccolto grandi frutti. Il merito va senza dubbio, alla splendida gente del posto: negozianti e residenti non hanno esitato ad aiutarci, a donarci prodotti e a offrirci in qualunque caso o situazione la massima disponibilità.”

Si è dunque, rivelata significativa la partecipazione degli abitanti partenopei al progetto, il che attesta la generale diffusione tra gli abitanti stessi di un forte senso di solidarietà, strettamente legato alla volontà di fornire un apporto, seppur minimo, al benessere della collettività della quale si è allora, parte attiva.

L'esposizione dei prodotti alimentari al punto vendita di Emergency
L’esposizione dei prodotti alimentari al punto vendita di Emergency

L’andamento economico, sociale e culturale del negozio Emergency, che resterà aperto insieme agli altri sparsi per l’Italia fino al 24 dicembre, procede in effetti a ritmi alti e promettenti: sono tanti infatti, i passanti che si lasciano catturare dal tepore e dalla vivacità dei colori dei quali il medesimo negozio si tinge, e ugualmente tanti sono coloro che ne acquistano i prodotti assai originali e creativi: oltre a penne, agende in pelle, portachiavi ed oggetti con il logo dell’associazione in bella vista, sono esposti e proposti al pubblico meravigliosi manufatti etnici, realizzati dalle coraggiose donne del Nepal, della Sierra Leone e dell’Afghanistan, e particolari prodotti alimentari provenienti da i diversi paesi nei quali Emergency opera senza sosta: tra essi, spiccano i vasetti di confetture dai gusti molto ricercati confezionati direttamente in Bosnia-Erzegovina.

Il punto vendita solidale, avendo trovato sistemazione presso l’ex sede di quello che era il noto Bar Pippone, ha tra l’altro attirato l’attenzione e l’interesse dei tifosi del Napoli che in quello stesso bar si riunivano per vedere le partite della loro squadra del cuore: come ci racconta ancora Serena Paolino, alcuni vecchi frequentanti del Pippone hanno provato una certa emozione nel rivedere aperto il locale e soprattutto, non hanno potuto fare a meno di sostenere i volontari che vi lavorano, i quali ogni giorno, s’impegnano a coniugare la leggerezza e l’allegria della festa e della vendita all’importanza della causa e al conseguimento dello scopo ultimo, ossia garantire e tutelare col ricavato il diritto universale alla cura, specie nei paesi in cui imperversano guerre che ingiustamente coinvolgono civili ed innocenti.

Non mancheranno eventi musicali e culturali con i quali Emergency cercherà di allietare i visitatori: oggi stesso alle ore 18:00 canteranno dal vivo, accompagnando la vista dell’esposizione, Luca Errico e L’Oceanoviola.

Emergency a Napoli
L’esposizione all’entrata del negozio Emergency

Insomma, con Emergency il Natale che è ormai alle porte, diventa l’occasione giusta per regalare la cosa più bella che esista, la vita con tutti i diritti ad essa annessi.

Per ulteriori informazioni

Anna Gilda Scafaro

 

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Laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, Anna Gilda Scafaro aspira a diventare una buona insegnante e una valida giornalista. Appassionata di scrittura e amante dei libri, nutre un forte interesse per l’Arte in tutte le sue sfaccettature più belle e complicate. Sogna di visitare i più rinomati musei europei e mondiali e di viaggiare alla scoperta delle storie più arcane e affascinanti che si celano nel cuore delle grandi e piccole città. Attualmente scrive per Libero Pensiero News, occupandosi della sezione Cultura.

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