Salerno invasa per le Luci d’artista

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Salerno invasa dai turisti per le Luci d’artista; strade, vicoli e autostrade hanno reagito egregiamente all’ondata di gente. Incrementati i servizi pubblici e chiusura delle rampe di ingresso alla città delle autostrade Napoli-Salerno e della Salerno Reggio Calabria per evitare l’insorgere di eccessivo traffico.

download Da sabato 5 dicembre 2015, sono stati ben 230 i camper giunti nella città di Salerno; circa 500 i bus turistici dei quali, 100 hanno sostato nel parcheggio sul molo trapezio del porto commerciale; 90 in via Vinciprova e altri 300 nei piazzali dello stadio Arechi, dal quale, ogni dieci minuti circa, partivano circa 26 bus della compagnia Cstp per garantire ai turisti un servizio di andata e ritorno dallo stadio fino a piazza della Concordia. L’arrivo di questi bus è stato ripartito nel corso della giornata per evitare l’insorgere di traffico urbano. Inoltre vi è stato un incrementato anche per quanto riguarda il servizio della metropolitana, al contrario degli anni precedenti in cui regnava l’assoluto caos all’interno delle strade.

05102015_traffico-luci-d-artista-salerno_03In tardo pomeriggio è cominciato l’afflusso di autovetture private, le quali, sono state incanalate sulla tangenziale diretta allo stadio Arechi per parcheggiare poichè è stata indotta la chiusura delle rampe di ingresso alla città delle autostrade Napoli-Salerno, della Salerno Reggio Calabria e l’uscita di Fratte, per evitare l’insorgere di eccessivo traffico. Anche per questi turisti il centro cittadino è stato raggiungibile solo mediante navette e metropolitana. Il tutto è stato sorvegliato e diretto dai Vigili e da squadre della Polizia i quali hanno limitato che venissero parcheggiati impropriamente bus e auto sulle strade, solo alcuni autobus sono sfuggiti ai controlli, parcheggiando nelle strade interne e nella zona industriale.

Nonostante ciò, vi sono stati episodi drammatici in Via dei Mercanti e nella Villa comunale di Salerno, allestita a mo’ di “Giardino Incantato”; a tal proposito i cancelli di essa sono stati divisi in alcuni in cui era possibile entrare e altri in cui uscire. Più volte la Protezione Civile è stata costretta a chiudere i cancelli per l’eccessivo numero di visitatori.
Si può dire che la città ha reagito egregiamente a questa invasione di gente sia per i servizi pubblici offerti, sia per la capillare organizzazione.

Nicoletta Crescenzo

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