In un recente rapporto l’Agenzia europea per l’ambiente (Aea) ha riferito che nel 2013 l’87% degli abitanti delle città nell’Unione Europea sono stati esposti a livelli particelle di inquinamento che superavano gli standard di qualità dell’aria.

Dalla relazione è emerso che l’Italia è il paese dell’UE che detiene il triste primato per numero di morti a causa dell’inquinamento. E’ stato calcolato che nel 2012 il Belpaese ha registrato 84400 decessi per smog su un totale di 491mila a livello europeo.

Le cause principali, a detta dell’Aea, sono le micro polveri sottili, il biossido di azoto e l’ozono nei bassi strati dell’atmosfera. Le prime sono il ”killer principale” e da sole hanno provocato 59500 vittime nel nostro paese e 432000 in tutta Europa, mentre il biossido di azoto e l’ozono rispettivamente 21600 e 3300 in Italia e 72000 e 16000 nei paesi dell’UE.

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L’inquinamento della Pianura Padana visto dai satelliti Nasa

Per quanto riguarda l’Italia l’area più a rischio è la Pianura Padana. Le città di Brescia, Monza e Milano superano il limite di concentrazione consentito di 25 microgrammi per metro cubo di aria. Frosinone guida la classifica dei capoluoghi più inquinati superando il limite di tre volte, al secondo posto Alessandria (86), seguita da Benevento, Vicenza e Torino (77). Lodi e Cremona (71), Avellino (69), Milano (68), Venezia e Asti (66), Palermo (65), Napoli (40), e Cagliari (36).

Nonostante i dati piuttosto negativi il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin non appare preoccupata. Questo il suo commento a riguardo: Sono dati che vanno presi molto con le pinze. Bisogna vedere com’è stato scritto il report e in base a quali criteri. Non vorrei che fosse una notizia come quella della carne dell’Oms, io li farei prima verificare dall’Istituto superiore della sanità. Dopo di che faremo un accertamento”

Per far fronte al problema l’Oms ha raccomandato una soglia di 10 microgrammi per metro cubo. Se l’Unione europea dovesse adottare questi standard le concentrazioni di particelle inquinanti calerebbero di circa un terzo ed i decessi prematuri scenderebbero a 144.000.

Lo smog oltre ad essere una minaccia per la salute dei cittadini comporta pesanti ricadute su costi ospedalieri, perdita di giornate di lavoro, danni agli edifici e ai raccolti. Bisogna agire e subito.

Vincenzo Nicoletti