Napoli-Roma e Dybala-Kalinic, che match!

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La forza di Džeko contro l’estro di Higuaín. La sorpresa Kalinić contro l’altra sorpresa del campionato Dybala. Sono queste le sfide che animeranno la prossima giornata del campionato di Serie A TIM.

Juventus. È una Juventus diversa quella che torna da Siviglia pronta a sfidare la Fiorentina, una squadra che scopre sorprese ma che perde certezze. È Alvaro Morata il vero punto interrogativo della stagione bianconera: lo spagnolo è a secco di goal dal lontano 4 ottobre, quando perforò la rete del Bologna. Una stagione iniziata nel migliori dei modi, con ottime prestazioni, ma che è andata peggiorando con l’inizio dell’autunno, fino alle ultime panchine. È una Juve che però trova continuità  di gioco e di risultato con i nuovi arrivati: Mandžukić e Dybala, oltre a prendere il posto di Morata, stanno regalando gol pesanti e strabilianti (come quello dell’argentino nella scorsa domenica di campionato contro la Lazio). Risposte importanti stanno arrivando anche da chi a suon di gol e prestazioni ha portato la Juventus a raggiungere traguardi importanti la scorsa stagione. La difesa è di nuovo un muro: la porta di Buffon è inviolata dal 19′ di Empoli-Juventus dell’8 novembre, cioè da 351 minuti e l’ultima sconfitta risale alla sciagurata partita col Sassuolo. Pogba finalmente fa il Pogba e il centrocampo con il recupero di Marchisio sembra aver trovato il giusto equilibrio: equilibrio che sarà fondamentale mantenere nella difficile partita casalinga contro la formazione dell’ex Paulo Sousa.

Fiorentina. E’una partita fondamentale quella di domenica con la Juventus. Una partita che serve a mantenere alte le ambizioni di un ambiente galvanizzato da un secondo posto meritato e da una qualificazione in Europa arrivata all’ultima giornata. La squadra di Sousa gioca un calcio innovativo, forse quello più “europeo” citando Vialli. Una squadra solida difensivamente e concreta in avanti e che trova in Nikola Kalinić il suo leader e finalizzatore. Quello dello Stadium sarà il suo match. Il match della vera sorpresa del campionato. Un giocatore che, arrivato tra lo scetticismo generale, ha saputo incantare e segnare. La Fiorentina senza è un’altra squadra.Lo si è visto in Europa con le sconfitte arrivate con Lech Poznan e Basilea. Domenica Nikola ci sarà e cercherà una vittoria che a Torino manca dal lontano 2008.

Roma. Fischi. È una Roma che non ha gioco e che si qualifica tra i fischi dell’Olimpico quella che giungerà a Napoli domenica. A parte Salah, sul quale comunque pende ancora il giudizio della FIFA per i trasferimenti estivi sull’asse Firenze-Londra-Roma, i nuovi acquisti non riescono ad incidere. Džeko è solo forza e potenza, ma finora poca roba sotto porta, trovandosi troppo isolato, come visto anche con il Bate. Più che l’istinto del gol, in questo momento la sua caratteristica più funzionale è la capacità di far salire la squadra nelle tante, troppe partite che la Roma ha portato a termine con sofferenza. Rovente, peraltro, il clima in società: a peggiorare la situazione è stata la discussione a distanza tra il presidente Pallotta e il prefetto Gabrielli. Il primo, giunto a Roma, annuncia d’incontrare il secondo per lo stadio: Gabrielli smentisce con la frase ironica «ricevo cani e porci», e Pallotta replica «Chi sarei io, il cane o il porco? Perché se fossi il cane dovrei abbaiare e se fossi il porco dovrei grugnire». Pronta la risposta del prefetto, che definisce la sua un’iperbole, sottolineando che le porte della Prefettura sono aperte a chiunque. Un episodio che testimonia quanto nervosismo ci sia in società e in città, e che certamente non fa bene ad una squadra in crisi di gioco e di risultati. Tensione che nemmeno la qualificazione agli ottavi di Champions League sembra aver sopito.

Napoli. E’ un Napoli che cerca d’imparare dai suoi errori.La sconfitta di Bologna non ha spento l’entusiasmo che si respira in città,anzi. I tifosi sono ,infatti,ancor più consapevoli della forza della propria squadra. Una rosa, quella partenopea, in grado di poter riaprire un match segnando due reti addirittura in 3 minuti e che ha in Gonzalo Higuaìn la sua punta di diamante. 14 goal in 15 partite di campionato in questa stagione per lui. La vittoria col Legia ha, inoltre, restituito certezze a questa squadra ,le stesse che sembravano perse a Bologna e negli ultimi minuti contro l’Inter. Un match  sentito che probabilmente, un po’ come quello contro la Juve,dovrà essere giocato col cuore più che con la testa. Già perché la prima lezione di Sarri è proprio questa:”Divertirsi”. Divertimento è il trucco attraverso cui Insigne ed Higuaìn stanno realizzando la loro miglior stagione. Divertimento è il  fine di uno sport che non conosce né vendette né guerre e che trova nel ricordo di Ciro Esposito il motivo per  deporre le  armi.

Giovanni Ruoppo

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