Protestano le scuole di Napoli e provincia per la mancata entrata in funzione dei sistemi di riscaldamenti per la stagione invernale.

il ritardo dell’accensione è dovuto al fatto che il bando P023/2015 per l’affidamento del servizio per l’esercizio, la conduzione, il controllo e la manutenzione degli impianti termici degli edifici scolastici in uso o di proprietà della Città metropolitana di Napoli, approvato con determina dirigenziale n.6592 del 20/10/2015 stanziando €3.525.500, “stava ancora i mano al TAR per questione di trasparenza”. L’ingegnere Camerlingo, tecnico della Città Metropolitana con delega all’edilizia scolastica, ha dichiarato che ci sono dei sigilli ai contatori e che entro lunedì provvederanno a rimuoverli.

Ecco alcune foto provenienti dall’ITGI Carlo Alberto Dalla Chiesa di Afragola

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La dirigenza ha promesso di impegnarsi presso le sedi competenti al fine di risolvere quanto prima la spinosa situazione. In protesta anche il Cartesio di Villaricca.

Altre immagini ci giungono dai ragazzi del Diaz di Ottaviano:

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Diretti verso la Città Metropolitana anche Laura Bassi di Sant’Antimo, Miranda di Frattamaggiore e Medi di Nola.

Alla Città Metropolitana gli studenti incontrano il capo ufficio del gabinetto della Città metropolitana Giuseppe Cozzolino il quale spiega il problema del riscaldamento delle scuole e promette: “Lunedì saranno accessi”. “Non è possibile studiare, i nostri istituti sono estremamente freddi”, reclamano gli studenti, Cozzolino risponde: “sui termini sono fiducioso, il problema sarà risolto, non domani purtroppo, ma la settimana prossima ci impegneremo per risolvere. Tutte le scuole hanno le criticità, se qualcuno ha promesso che domani saranno accesi allora sbagliano, io ho il riscontro dei tecnici”.

Dopo l’incontro Laura Bassi spiega: “Nella nostra scuola stiamo vivendo una situazione invivibile, abbiamo parlato con il Dirigente Scolastico e con i professori che ci stanno sostenendo in questa protesta”.

”Nel nostro istituto le condizioni sono insostenibili. Abbiamo già fatto altre pressioni alla città metropolitana con e-mail e chiamate, ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta” dichiara Rossella Natale, rappresentante d’istituto dell’Enrico Medi di Cicciano e membra dell’Unione degli Studenti Nola. “Il mio, come tanti istituti nelle vicinanze, è al gelo e i riscaldamenti non sono stati accesi. – dichiara Sabrina Arciello del Liceo Scientifico Salvatore Di Giacomo di San Sebastiano al Vesuvio – Ci sono persone con coperte e borse dell’acqua calda: questa situazione non è assolutamente piacevole e ci prepariamo a qualsiasi forma di protesta!”
In una regione che investe zero euro sul diritto allo studio non accendere i riscaldamenti a Dicembre ci sembra essere un vero e proprio insulto a chi vuole poter studiare liberamente senza essere costretto ad andare a scuola con le coperte.

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