Mostra in onore della Donna al museo CAM di Casoria

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La grande attivista femminile Simone de Beauvoir affermò che il Femminismo ha costituito una filosofia di vita appartenente a tutte le donne, e certamente la condizione femminile nel mondo occidentale ha compiuto passi da gigante proprio grazie a tali convinzioni. Benché, nel mondo industrializzato, la donna stia riuscendo a farsi strada verso la conquista di sempre nuovi spazi vitali, risulta ancora molto lunga la strada verso l’affermazione di una maggiore consapevolezza individuale e sociale dei diritti della donna. Tali sono le premesse fondamentali della nuova iniziativa culturale approdata al museo CAM di Casoria. A partire dal 12 dicembre, dalle ore 19.00, sarà inaugurata la mostra “I am a woman”, titolo significativo, in quanto esplica in poche parole il senso più profondo dell’iniziativa. La mostra, curata da Antonio Manfredi, si snoda fra dipinti, fotografie, installazioni, video e performance realizzate da sole donne in nome di altre donne.

Le problematiche affrontate durante la mostra risultano le stesse contro le quali da anni, ormai, si combatte la lunga battaglia che dagli anni Settanta ha visto affermarsi progressivamente il principio della parità dei sessi ed il contemporaneo affrancamento dell’uomo da antichi stereotipi circa i ruoli maschili e femminili.

In tale contesto, il museo CAM di Casoria, sembra assumere un ruolo fondamentale, mostrandosi da sempre impegnato nell’ambito dell’affermazione della parità dei sessi. Esso si presenta, di fatti, come uno dei musei in cui, tra gli artisti della collezione permanente, detiene una delle più alte percentuali femminili.

L’intensa partecipazione risulta evidente proprio attraverso la mostra che vede oltre settanta artisti di sesso femminile, coinvolte nell’esprimere la propria vicinanza a temi e problematiche inerenti alla sfera femminile.

Le opere, molteplici e diversificate nella loro tipologia, assumono l’aspetto di una melodia fatta di innumerevoli sfaccettature proprio per la varietà che le caratterizza e per il multiforme approccio a situazioni contrassegnate dall’ unico problema di fondo, costituito dalla discriminazione e dalla violenza nei confronti delle donne. Una melodia artistica, quindi, polifonica e soprattutto d’impatto, volta a risvegliare bruscamente le coscienze ancora assopite riguardo a tali problematiche. Secondo tali premesse, vengono alla luce opere forti, urlate, ma al contempo delicate e dirette all’animo, come quelle realizzate da Laura Niola e Miriam Wuttke.
Il CAM si impegna, inoltre, ad offrire il suo contributo nella battaglia contro l’omissione di denuncia, lanciando l’iniziativa su Facebook “Rompiamo il silenzio”, la campagna nata sulla scia della lotta contro la violenza sulle donne ed, in particolare, contro i numerosi casi di violenza domestica taciuta.

I messaggi privati che verranno inviati alla pagina facebook del museo CAM , testimoni delle molestie subite dalle donne, saranno posti in esposizione il giorno stesso dell’inaugurazione della mostra, in qualità di modello di contestazione.

L’iniziativa non risulterà esente da un impegnato dibattito, che vede fra i partecipanti, proprio alcune delle maggiori personalità femminili nell’ambito della cultura e dell’ amministrazione casoriana, fra cui Luisa Marro.

Alla base dell’iniziativa vi è il chiaro messaggio, per cui l’uomo e la Donna, in quanto esseri umani, detengono pari dignità. In tale processo di affermazione, risulta comunque indispensabile tener conto delle naturali differenziazioni di carattere fisico, culturale e psicologico: la parità, infatti, non si identifica con una vuota “equivalenza”, bensì con la valorizzazione della diversità, in vista di un sagace disegno di comune promozione socio-culturale.

Giovanna De Vita

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