Intervista a Fulvia Salvi, Presidente di MediCinema Italia

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MediCinema è l’iniziativa di solidarietà rivolta ai degenti. Difatti il progetto, con finalità terapeutiche, prevede la costruzione di sale cinematografiche all’interno delle strutture ospedaliere.

A sponsorizzare quest’iniziativa è stato il regista Giuseppe Tornatore attraverso lo spot Il Film come Terapia. Anche UniCredit Italia ha deciso di sostenere MediCinema: fino al 18 gennaio 2016, sulla piattaforma IlMioDono, sarà possibile contribuire alla crescita di questo progetto in modo gratuito (Unicredit ha messo a disposizione 200.000 euro da distribuire, a titolo di donazione, tra le organizzazioni aderenti all’iniziativa).

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Libero Pensiero ha intervistato Fulvia Salvi, Presidente di MediCinema Italia. A seguire l’intervista.

Come nasce MediCinema?

“MediCinema Italia nasce dall’incontro con MediCinema UK, associazione che dal 1996 allestisce  piccole sale cinema negli ospedali per svolgere terapia di sollievo e attività di interazione con i pazienti”.

Qual è il vostro scopo?

“Il progetto intende  valorizzare la visione dei film come esperienza terapeutica. Il Progetto MediCinema, promuove in modo incisivo il protocollo relazionale interno agli ospedali sostenendo pazienti e loro famiglie nel difficile percorso della malattia, migliorando in modo concreto la qualità della vita dei degenti”.

MediCinema quanto può essere importante per la cura di un paziente?

“Il supporto psicologico nel percorso ospedaliero e nell’approccio alla malattia, e la sua rilevanza  per gli effetti di ordine psicofisico generati sono molto importanti e rilevanti. Le principali applicazioni del progetto prevedono l’area clinica riabilitativa nei  deficit mentali e quella terapeutica relativa a psicosi, nevrosi, disturbi dell’umore, oltre all’area dei pazienti oncologici, terminali e nelle terapie della famiglia. L’utilizzo del cinema e delle sue applicazioni collegate, in ambito psicoterapeutico, può diventare anche uno strumento di metodologia clinica”.

Con quale criterio scegliete i film da proiettare in sala?

“I programmi vengono selezionati attentamente in collaborazione con il personale medico per  le tipologie di pazienti trattati e di obiettivi da coprire. La selezione dei contenuti è accurata e mirata”.

Il Policlinico Universitario Agostino Gemelli è il primo ad aderire al progetto. Il vostro intento è quello di proporvi anche ad altri ospedali? Quali avete preso in considerazione?

“MediCinema Italia è già attiva dall’ottobre del 2013 all’interno dell’Istituto Clinico Himanitas/Rozzano. Da giugno 2015 è stato inaugurato  l’insediamento in Spazio Vita (AUS dell’Ospedale di Niguarda-Milano) . L’obiettivo è la replicabilità  in ulteriori strutture sanitarie italiane. A breve saranno attivate ulteriori 3 programmi in strutture ospedaliere lombarde con l’utilizzo  anche di nuove tecnologie per programmi terapeutici e laboratori creativi”.

Ilaria Cozzolino

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Ilaria Cozzolino nasce a Napoli il 24 novembre 1993. Dopo aver conseguito il diploma al Liceo Linguistico, continua il suo percorso di studi all'Accademia di Belle Arti di Napoli al corso di Fotografia-Cinema-Televisione. Dall'età di 21 anni espone come artista presso la galleria di arte contemporanea "A01" di Napoli e, in seguito, presso la Serrao Gallery di Parigi. Da marzo 2015 collabora come coordinatrice e redattrice per Libero Pensiero News.

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