L’Archeologico di Napoli incanta gli USA

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Napoli
i corridori

Le più belle sculture ellenistiche del Museo Archeologico Nazionale di Napoli sbarcano negli USA, dal 10 dicembre 2015 e per i prossimi mesi saranno di casa alla National Gallery of  art di Washington. Capolavori in bronzo, parliamo del : Fauno , dei Corridori e di Alessandro Magno a cavallo.

Napoli
Fauno danzante

Lo scorso 10 dicembre è stata inaugurata  a Washington la mostra: “Power and Pathos: Bronze Sculpture of the Hellenistic World“.

Una mostra dedicata alla scultura bronzea di età ellenistica. Circa cinquanta opere di scultura, di cui un terzo  provenienti dai musei italiani. Tra questi spiccano, in modo eccezionale,  i tre capolavori del Museo Archeologico Nazionale di Napoli: il Fauno danzante,  i Corridori (uno dei due rinvenuto ad Ercolano) e l’ Alessandro Magno a cavallo; capolavori che per la prima volta in assoluto  sono partiti da Napoli per sbarcare oltreoceano. L’Ellenismo fu il periodo di massimo splendore per l’arte antica, l’epoca che segna la fine dell’egemonia di Alessandro Magno e che darà vita alla più importante contaminazione di stili tra la  Grecia, Roma e il  medio Oriente.

La mostra sarà articolata in sette sezioni: dai «Corpi e Ideali» a «Immagini del Divino», da «Alessandro e i suoi successori» a «Governanti e cittadini». Nella prima sala espositiva il protagonista è proprio il bronzo di  Alessandro Magno, il grande condottiero macedone, proveniente appunto dall’Archeologico di Napoli. Altri importanti pezzi sono:  la Minerva di Arezzo , il Ritratto di un uomo dal Museo di Brindisi e la statua dell’Arringatore.

Napoli
Alessandro Magno a cavallo

Capolavori assoluti made in Italy ma non solo , uno spazio importante sarà dedicato anche ai pezzi di collezioni africane e statunitensi. L’organizzazione è stata curata della stessa National Gallery of art e dal Paul Getty Museum di Los Angeles nonché  della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana e con la sponsorizzazione di Bank Of America.

Ciò testimonia ancora una volta lo sforzo profuso tra le varie istituzioni mondiali, sforzo teso a sottolineare e valorizzare il nostro inestimabile patrimonio culturale. Ricordiamo che il patrimonio archeologico di Napoli ebbe giù un enorme successo, quando circa due anni fa al British Museum di Londra, furono esposti i reperti provenienti dagli scavi  di Pompei ed Ercolano.

Quanto sia importante poi l’accento posto sui nostri capolavori dell’Archeologico di Napoli, è sottolineato dal fatto che per il 2014 la Campania ha battuto la Toscana per record di incassi e numero di visitatori in musei e siti archeologici.

Rossella Mercurio

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