Libia, firmato l’accordo per un Governo nazionale

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A Skhirat in Marocco i rappresentati dei governi di Tobruk e Tripoli hanno firmato l’accordo per la creazione di un governo d’unità nazionale seguendo il piano proposto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. A porre le firme sono stati Saleh Makzhzoum, secondo vice presidente del Congresso Nazionale generale di Tripoli e Emhmed Shaib, deputato del Parlamento di Tobruk. L’accordo è stato siglato da 90 deputati di Tobruk e 27 di Tripoli con la delega di altri 42 deputati del General National Congress che siede nella capitale.

L’intesa prevede la nascita di un Comitato di Presidenza di cui faranno parte 6 personalità indicate dall’Onu ossia il premier Fayez Sarraj, i tre vicepremier Ahmed Maetig, Fathi Majbri e Musa Koni e i due ministri Omar Aswad e Mohamed Ammar. Nel corso della trattativa si sono aggiunte, inoltre, tre nuove figure in seno al Consiglio presidenziale libico: Ali Qatrani, vicepremier per l’est, Abdul Salam Karjamal e Ahmed Hamza Mahdi per il sud. Le nuove nomine avranno il compito di formare entro 40 giorni la lista dei ministri in modo che il nuovo esecutivo possa insediarsi a Tripoli.

Alla cerimonia oltre alle municipalità del paese hanno partecipato le associazioni delle donne libiche che hanno cantato l’inno nazionale del paese e importanti personalità politiche estere tra cui l’inviato delle Nazioni Unite Martin Kobler, incaricato di portare avanti le trattative dopo la rinuncia di Bernardino Leon, il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni, quello spagnolo José Manuel Garcia-Margallo e quello turco Mevlut Cavusoglu.

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L’inviato dell’Onu Martin Kobler

“Questa è una giornata storica per la Libiaha detto raggiante Kobler ”La firma dell’accordo segna l’inizio di una tappa difficile ed è il primo passo per la creazione di uno Stato democratico in Libia, paese da 4 anni dilaniato dalla guerra civile, in cui l’Isis rappresenta una sfida per il futuro governo di intesa nazionale. C’è bisogno di un dialogo globale”.

Attualmente la capitale libica Tripoli  è controllata da alcune milizie di diverso colore: dai gruppi laici di Misurata a gruppi islamisti jihadisti. In città sono presenti anche truppe vicine ad Ansar Al Sharia e all’Isis che nei mesi scorsi hanno messo a segno molti attentati. Affinchè il nuovo Governo possa schierarsi è necessario un contesto di sicurezza. Per questo l’Onu invierà migliaia di uomini in territorio libico e ha invitato anche i governi internazionali a farlo. Per porre fine ai problemi della Libia serve l’aiuto di tutti.

Vincenzo Nicoletti

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