Cuore Napoli, Atalanta schiantata: le pagelle

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LA PARTITA – È un Atleti Azzurri d’Italia pieno lo stadio che ospita i partenopei. Una muraglia nerazzurra che rende ancor più affascinante una partita davvero avvincente. È un primo tempo abbastanza equilibrato, in cui emerge la condizione fisica straordinaria dell’Atalanta: Gomez e Maxi Moralez volano sulle fasce e quest’ultimo, dopo pochi secondi dall’inizio, sfiora il vantaggio, bloccato dall’intervento di un super Reina. Il Napoli risponde con una serie di ripartenze, innescate  dai lanci del portiere spagnolo. Hysaj serve Higuaìn che in scivolata non supera un grande Bassi. È un Napoli impreciso quello del primo tempo contro un’Atalanta che trova – con il tiro di Gomez prima e di Cigarini poi – il muro Pepe Reina. Nel secondo tempo la musica cambia. Il Napoli alza il ritmo e Higuaìn suona la carica con un missile sul quale il portiere atalantino si supera. Al 52’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo De Roon tocca di mano e l’arbitro indica che è rigore per il Napoli, il primo per gli azzurri in questa stagione. Hamsik  lo realizza, avendo anche San Gennaro dalla sua. Pronta la risposta bergamasca col Papu Gomez che segna a seguito di un triangolo perfetto con Maxi Moralez  e Denis. Il Napoli riparte da zero, vuole la vittoria e trova il gol con il solito Higuaìn sull’angolo meticoloso di Jorginho. L’italo – brasiliano però viene espulso al 74’ per doppia ammonizione. Il Napoli soffre contro l’armata nerazzurra ma non demorde e il Pipita lanciato da Hamsik in contropiede realizza il sedicesimo gol in diciassette partite, chiudendo la partita. L’Atalanta si spegne e Paletta atterra Mertens nella sua area di rigore: penalty ed espulsione. Hamsik spara alle stelle e la partita finisce 3 a 1, con la standing ovation  del pubblico di casa per Gonzalo Higuaìn.

LE PAGELLE DEGLI AZZURRI

Reina 7: è un muro quello che Pepe Reina alza allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. Nel primo tempo è lui il protagonista e il salvatore della patria. Straordinario all’inizio sull’incursione di un altrettanto magnifico Maxi Moralez, d’antologia la parata sul bolide dell’ex  Cigarini. Poco impegnato nel secondo tempo ed  incolpevole sul gol di Gomez. L’abbraccio con Koulibaly, dopo un ottimo intervento del difensore nella seconda frazione di gara, è la testimonianza  che  è lui il grande leader del gruppo. Sbaglia qualche rilancio. MURO

Hysaj 6: aiutato da Callejon in fase di copertura, l’albanese dimostra quanto fatto nelle ultime partite. Chiusura degli spazi e rapidità nelle ripartenze. Ottimo il passaggio che innesca Higuaìn, che poi spreca. FRECCIA

Koulibaly 6,5: è la  sua irruenza il suo grande difetto. Il fallo sciocco su Gomez gli costa un’ammonizione che poteva tranquillamente risparmiare. Gomez a parte, il franco-senegalese è sempre puntuale e di mostra di essere uno dei giocatori migliori in Serie A. L’abbraccio con Pepe Reina dimostra quanto il gigante sia fondamentale per questa squadra. MASTINO

Albiol 6,5: preciso su ogni intervento, perfetta la sincronia con il suo compagno di reparto. Grande reattività e puntualità su ogni cross. Aggressivo, tempestivo e poco falloso. Quello dell’era Benitez era un lontano parente. LUPO

Ghoulam 6:  è quasi sempre bloccato su quella fascia. Cerca ogni tanto qualche cross, ma i giocatori dell’Atalanta sono ovunque. Tutto sommato buona prestazione in fase di copertura. CANE FERITO

Allan 5,5: a parte qualche timido contrasto, il giocatore sta risentendo l’ampio impiego di quest’anno. Stanco, stremato, poco lucido. In calo rispetto ad inizio stagione. SFIATATO

David Lopez 6: solito lavoro di copertura. Poco preciso nei passaggi. SILENZIOSO

Jorginho 5,5: sarebbe stato il migliore in campo, se non fosse stato espulso nel momento più importante del match. Jorginho è il playmaker del Napoli targato Sarri. Il doppio sombrero fermato con le mani da De Roon evidenzia le sue enormi doti tecniche. Suo l’assist  preciso per Higuaìn. Poi il doppio giallo e  il piede a Martello su Raimondi… INCONCLUDENTE

Hamsik 6,5:  a Brescia tirò 56 rigori in allenamento senza sbagliarne uno. Oggi a Napoli ne ha disposizione due. Il primo è realizzato in maniera quasi rocambolesca, il secondo va in curva. Positiva la sua prestazione. Eccezionale l’assist ad Higuaìn per il gol che chiude il match. CROCE E DELIZIA

Callejon 7 : non sarà  il giocatore da 20 gol dell’era Benitez, ma il suo in fase di copertura è un lavoro strepitoso. Va in anticipo su ogni cross, non si tira mai indietro. È il primo a difendere e il primo a ripartire. POLMONI D’ACCIAIO

Mertens 6,5: in qualsiasi squadra sarebbe un titolare inamovibile, ma  a Napoli c’è tanta concorrenza. Nonostante ciò subentra ad Insigne nel secondo tempo  e il belga dice subito la sua. Salta l’uomo, spacca la partita. Raimondi va in affanno e Paletta viene espulso. Chissà cosa ha pensato quando Hamsik ha sbagliato il calcio di rigore. SOTTOVALUTATO

Insigne 6: poco pungente. Pesante sulle gambe. Giocate sempre prevedibili. Quando può cerca sempre il tiro in porta ignorando magari qualche compagno più libero di lui. Il suo egoismo ripaga, perché dal suo tiro deviato nasce il calcio d’angolo che porta in vantaggio il Napoli. EGOISTA

Higuaìn 8: 16 gol in 17 partite  in Europa fino ad ora non li ha realizzati nessun numero 9. Nemmeno Lewandowski  o Suarez.  È un giocatore rinato, un giocatore che ama la maglia e il proprio allenatore, e l’abbraccio sul primo gol ne è la testimonianza. Prende le misure nel primo tempo. Sbaglia qualche controllo e passa a Bassi un gran cross di Hysaj. Nel secondo tempo vi è tutto il Pipita. Costringe De Roon a prenderla con le mani e a  causare dunque il rigore del vantaggio partenopeo. Realizza prima il gol del 2-1, poi si ritrova lì a centrocampo, pronto a sacrificarsi per la sua squadra che gioca in 10, e  a ricevere ed insaccare quel pallone che Hamsik gli serve favolosamente. LUKE SKYWALKER

All. Maurizio Sarri 7: da maestro di calcio a motivatore della squadra. Maurizio Sarri è l’artefice di questo successo del Napoli. Scrive pagine e pagine di appunti  nel primo tempo. Nell’intervallo evidenzia i difetti della sua squadra e carica i suoi in maniera determinante. Higuaìn segna, lo abbraccia e le “forze del male” sono sconfitte. OBI WAN-KENOBI

Fonte immagine in evidenza: www.repubblica.it

Giovanni Ruoppo

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