“Quanno nascette Ninno…” ed è festa al rione Sanità

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Natale al rione Sanità
Natale al rione Sanità

Natale è solidarietà e lotta ad ogni forma di emarginazione, come tante iniziative testimoniano in questi giorni. Tra queste, quella che di certo ha coinvolto maggiormente gli artisti partenopei e la cittadinanza napoletana è l’iniziativa “Che nuttata che è schiarata” per aiutare il rione Sanità, uno dei più difficili di Napoli, a mostrare la faccia pulita e buona di sé.  L’iniziativa si inserisce nella rassegna “Quanno nascette Ninno…il Natale al rione Sanità” promossa dalla Fondazione San Gennaro con l’aiuto delle diverse fondazioni Onlus e associazioni che operano all’interno del rione. Un segnale forte per fare della Sanità non più il rione della criminalità, ma dell’arte e della cultura. Il rione Sanità, infatti, è purtoppo troppo spesso ricordato per essere teatro di criminalità, più che luogo di bellezze artistiche. La Sanità ha dato i natali a personaggi illustri: il giornalista Francesco Mastriani, l’architetto Ferdinando Sanfelice, il re della risata Totò.  È qui che pulsa il cuore di Napoli. E teatro sì, ma di grandi registi come Vittorio De Sica che qui girò “L’oro di Napoli” e il famoso “Ieri, oggi e domani”,  o ancora “Il sindaco del rione Sanità” di Eduardo De Filippo.

Scena tratta dal film di V. De Sica "Ieri, oggi e domani".
Scena tratta dal film di V. De Sica “Ieri, oggi e domani”

Nonostante la ricchezza artistico-culturale e il potenziale umano del rione, tante sono le problematiche, dovute all’alto tasso di disoccupazione e all’assenza delle istituzioni che rende facile il reclutamento di giovanissimi tra le schiere della camorra. Ecco perché l’esigenza di promuovere il territorio, di mostrare la parte “buona” di chi quotidianamente sceglie di vivere dignitosamente, voltando le spalle alla criminalità. Se negli ultimi anni molti e buoni obiettivi sono stati raggiunti, è di certo grazie all’azione delle fondazioni che operano sul territorio, dialogando tra loro. Proprio la Fondazione di Comunità San Gennaro, insieme alle associazioni Onlus del quartiere e al parroco Antonio Loffredo, proprio in occasione delle festività natalizie propone la rassegna “Quanno nascette Ninno…il Natale al rione” con una serie di eventi musicali e culturali dal 16 dicembre al 10 gennaio. Se la notte del 16 dicembre ha visto la partecipazione di ospiti come Zulu dei 99 Posse, Valerio Jovine, Ciro Giustiniani, gli Arteteca, Mino Abbacuccio, Sud 58, Alessandro Bolide, Daniele Decibel Bellini, Gino Fastidio, Tony Figo, DJ Frank Carpentieri e tanti altri, non mancheranno nelle prossime serate famosi artisti partenopei dell’ambito della musica e del teatro che hanno accettato con grande entusiasmo di partecipare ad un’iniziativa che si propone come grande festa. L’iniziativa, inoltre, è dedicata a Genny Cesarano, giovane vittima innocente trovatasi nel mezzo di una sparatoria, conosciuto e ben voluto all’interno del quartiere. Frequentava la Basilica di Santa Maria della Sanità, punto di riferimento per chella gent’ perbene che oggi giorno combatte contro ‘e malament’.

L’intera rassegna natalizia è il modo di dire No!  alla criminalità, per non dimenticare le vittime della camorra, per non rendersi complici dell’indifferenza e del pregiudizio. Ma è anche un giorno di festa, per festeggiare gli sforzi che hanno portato molti di quei giovani a rischio ad avere un’alternativa, attraverso un percorso di valorizzare delle capacità di ogni ragazzo attraverso i diversi laboratori proposti sulle nuove economie e sule rigenerazioni del tessuto urbano. Un modo per apprezzare e capire le bellezze di Napoli e del rione Sanità, che sono davvero tante, ma poco valorizzate. Ecco perché l’arte e la musica saranno i protagonisti di questo importante progetto, promuovendo i beni del quartiere come le catacombe di San Gennaro, borgo Vergini, la Basilica di Santa Maria alla Sanità.  Una grande festa quindi, che richiami la cittadinanza a vivere con serenità il rione Sanità ed invitare le istituzioni a guardare ai grandi passi avanti fatti negli ultimi anni e a fare di più, partecipando alla riqualificazione sociale e culturale del quartiere, per raggiungere migliori e più veloci risultati.

Per il programma della rassegna “Quanno nascette Ninno… il Natale al rione Sanità” consultare il sito http://www.fondazionesangennaro.org/

Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale nel 2013 con 103/110, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani “i Vermi. Studi storici sulle classi pericolose in Napoli”, importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e, quasi, una vera missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero” prediligendo il sociale, la cronaca, la cultura e anche la politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizioni e bellezza.

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