Pompei: riaprono al pubblico sei antiche Dimore

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Il prossimo mercoledì 23 dicembre costituirà una data molto importante per il sito archeologico degli Scavi di Pompei. Importanti cambiamenti accompagnano le festività natalizie in quello che rappresenta uno dei siti archeologici di maggiore importanza nel panorama dei Beni culturali meridionali.

Dopo ingenti operazioni di restauro, la città assiste al risveglio di una delle sezioni di maggiore interesse nel contesto della celebre area archeologica. Al termine delle operazioni, sei delle più ragguardevoli Dimore pompeiane ritorneranno finalmente accessibili al pubblico e saranno restituite agli occhi dei visitatori.

L’ambizioso programma è stato sviluppato nel contesto dei lavori del Grande Progetto Pompei promosso dalla soprintendenza negli scavi del sito vesuviano.

Una consistente equipe si è occupata della direzione di scrupolose attività di restauro, prolungatesi per un lungo arco di tempo. Ebbene, l’attesa si tramuta in un investimento proficuo per la città di Pompei, dal momento che l’occasione si identifica con la rinascita di una delle ali di maggiore interesse del sito archeologico pompeiano.

Grazie all’impegno di numerosi specialisti vedranno nuovamente la luce cinque dimore, corrispondenti al modello della vera e propria Domus pompeiana, ed una tintoria. Nella fattispecie, gli edifici riaperti  sono rappresentati dalla casa del Criptoportico, dalla casa di Paquio Proculo, dalla casa del Sacerdos Amandus, dalla casa di Fabius Amandius, dalla casa dell’Efebo e dalla Fullonica di Stephanus (edificio corrispondente ad un’antica tintoria).

L’eccezionalità dell’occasione è sottolineata dalla presenza del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, il quale assisterà al taglio del nastro che segna l’apertura delle antiche dimore.

La particolarità dell’evento risulta avvalorata dal fatto che l’occasione si trasformerà nella sede di un importante dibattito presieduto e fortemente voluto dalla  Soprintendenza di Pompei, al quale prenderanno parte numerose autorità dell’amministrazione e della cultura locale. La discussione rivolgerà la propria attenzione allo stato di avanzamento dei lavori del Grande Progetto Pompei e alle possibili misure di miglioramento nella gestione e nella conduzione del sito archeologico.

Grandi rappresentanti della cultura meridionale arricchiranno l’incontro mediante la propria prestigiosa presenza. Fra le personalità culturali di maggiore spessore vi sarà quella del regista Pappi Corsicato, che renderà omaggio all’apertura delle Dimore attraverso la proiezione di un cortometraggio, dal titolo “Pompei, eternal emotion”, realizzato dalla Regione Campania e dalla Scabec. Il  filmato si inquadra perfettamente all’interno di un progetto di maggiore spessore,  nel quale l’ inaugurazione delle sei Dimore restaurate costituisce soltanto una parte ed ha, infatti, come scopo finale l’effettiva promozione dell’area archeologica.

A pochi giorni dalle festività natalizie, pertanto, la città ripone le proprie speranze in una gratificazione fatta sostanzialmente di affluenza turistica ed attenzione al nuovo progetto di valorizzazione del sito archeologico di Pompei.

Giovanna De Vita

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