Riscaldamento globale: ecco i rischi per l’Italia

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A detta dell’Agenzia nazionale per le nuove energie Enea il cambiamento climatico in atto potrebbe avere delle serie ripercussioni sul nostro Paese. A causa delle caratteristiche geografiche e per la conformazione geologiche l’Italia è più vulnerabile rispetto ad altri paesi europei.

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Dallo studio Enea: la mappa dei cambiamenti climatici in Italia.

Le regioni meridionali sarebbero le più in pericolo. Il clima del sud Italia è sempre più simile a quello nordafricano con estati e inverni aridi e secchi. Ciò porta a una crescente carenza d’acqua e al conseguente inaridimento dei suoli. Tutta la penisola sarà soggetta ad eventi estremi come forti alluvioni invernali, periodi di siccità, incendi, ondate di calore e scarsità di risorse idriche nei mesi estivi. Stessa sorte per Spagna meridionale, Turchia e Grecia.

Secondo la ricerca dell’Enea il clima mediterraneo tenderà a spostarsi verso il Nord. Se in Italia ci prevede un caldo nordafricano in Europa nord-occidentale, Gran Bretagna, Scandinavia le estati saranno molto più secche e gli inverni più piovosi rispetto alla norma. I Balcani settentrionali e la parte sud-occidentale di Russia, Ucraina e Kazakistan avranno un clima sempre più mite caratterizzato da un aumento delle temperature invernali.

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Venezia inondata dall’innalzamento del mare

Un altro grave rischio per il Belpaese è l’innalzamento dei mari che potrebbe sommergere alcune aree costiere. Fabrizio Antonioli, uno dei ricercatori che hanno lavorato al progetto ha spiegato a riguardo: ‘‘Va sottolineato che l’innalzamento marino non è dovuto unicamente allo
scioglimento dei grandi ghiacciai
del pianeta, ma anche ai movimenti geologici che l’Italia sta subendo. La nostra penisola, infatti, è sottoposta alla pressione dell’Africa verso nord-est, e ciò porta alcune aree a innalzarsi e altre ad abbassarsi: un fenomeno che non ha nulla a che fare con i cambiamenti climatici ma che in molte zone lavora sugli stessi effetti, aggravandoli.”

Oggi risulta molto difficile prevedere le conseguenze di questi cambiamenti climatici. Se l’uomo è in grave pericolo ancora di più lo sono flora e fauna in quanto hanno bisogno di ampi tempi geologici di adattamento.

Vincenzo Nicoletti

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