La stabilità è Legge? 162 i Sì del Senato

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La stabilità è Legge. Via tasse sulla prima casa e agricoltura. Più soldi per il sociale e cultura.” Così il premier Renzi su Twitter commenta l’approvazione della Legge di Stabilità al Senato. La manovra è stata accolta con 162 sì e 125 no e prevede interventi per sicurezza, cultura, pensioni, risparmiatori e imprese.

Sono stati stanziati circa 2 miliardi per finanziare bonus alle forze di polizia, per migliorare le loro attrezzature e per combattere il cyber crime. Per quanto riguarda la cultura, sono stati istituiti bonus da 500 € per i neodiciottenni, che potranno essere utilizzati per comprare libri, partecipare a mostre ed eventi culturali ed accedere ai musei; vi è la possibilità di donare il 2 per mille dell’IRPEF alle associazioni culturali e sono stati destinati 6 milioni al fondo ordinario per gli atenei per permettere le assunzioni di docenti di prima fascia.

Per quanto riguarda le tasse sugli immobili, vi sarà l’esenzione totale delle tasse sulla prima casa e sui terreni agricoli e la possibilità di acquistare immobili in leasing con degli sconti fiscali per gli under 35.

Quanto alle banche e ai risparmiatori, invece, la legge prevede misure che riguardano i rimborsi delle persone che dimostrano di essere state truffate e affida la gestione degli arbitrati all’Autorità Anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone.

Presente in questa Legge di Stabilità è finalmente il Mezzogiorno.

Il governo ha infatti previsto la creazione di un credito d’imposta di 4 anni per tutte le imprese del Sud che mostrino la volontà di investire in macchinari, attrezzature e impianti. Vi sarà per tutte queste una deduzione fiscale del 140% per gli investimenti effettuati a partire dal 15 ottobre 2015. Gli sgravi in questione varranno sia per i prodotti acquistati che per quelli in leasing. Insieme alle agevolazioni per gli investimenti, è prevista anche la proroga degli sgravi per le assunzioni al 2017, vi sarà infatti una decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato e per la stabilizzazione dei contratti a termine. Per i lavoratori vicini alla pensione, invece, è previsto il part-time ed è stata inoltre aumentata la cosiddetta “no tax area” per i pensionati.

Tale manovra provocherà un aumento dell’indebitamento dall’1,2% al 2,4% e rischia di essere bocciata dalla Commissione Europea che ha finora autorizzato l’Italia ad alzare il deficit solo fino all’1,8%.

Il Ministro dell’Economia Padoan, tuttavia, si dice soddisfatto e dichiara che «Si tratta di una manovra che rafforza e accelera la crescita, ci sarà uno stimolo per gli investimenti oltre che l’abbattimento delle tasse per le famiglie, sarà una crescita più forte e più ricca di occupazione».

Sabrina Carnemolla 

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